Quando camminare può essere un vero e proprio pericolo per la salute

Si sa che camminare fa bene alla salute. Tutti i cardiologi affermano che gli effetti benefici sull’apparato cardiovascolare sono enormi. Dal punto di vista fisico, inoltre, una sana passeggiata è un toccasana. I legamenti e le articolazioni si rafforzano con l’esercizio costante. I muscoli diventano più tonici.

I più appassionati hanno subito un duro colpo durante il lockdown. La passeggiata, vietata durante le restrizioni del Covid-19, è un hobby fantastico.

Il Ministero della Salute consiglia di svolgere un’attività motoria costante. Molteplici sono, infatti, i rischi di una vita sedentaria e inattiva. Si raccomanda, però, sempre di non esagerare e di seguire il buon senso.

In questo articolo si parlerà di un tema a cui pochi fanno caso.

Si vedrà quando camminare può essere un vero e proprio pericolo per la salute.

A volte camminare può essere una terapia

In un precedente articolo l’analisi si è focalizzata sui benefici di questa attività. Si è visto che camminare non è solo importante per il benessere fisico, ma anche per quello psichico.

Una passeggiata mette in moto non solo l’apparato locomotore, ma anche il pensiero. Come il filosofo Aristotele nel perìpato, infatti, chiunque può riflettere su temi importanti mentre cammina.

Ma cos’è la riflessione? Essa può portare l’individuo a prendere coscienza dei propri pensieri e delle proprie emozioni. Si riescono a fare collegamenti fra azioni e reazioni. Possono nascere nuove idee brillanti.

Tale introspezione, però, è indispensabile anche nella vita di tutti i giorni. Ci si può rendere conto dell’ambiente che ci circonda ed evitare rischi inutili.

Nel prossimo paragrafo si vedrà quando camminare può essere un vero e proprio pericolo per la salute.

Pericoli da comprendere e scongiurare

Prendere in considerazione i rischi non significa scoraggiare i lettori. È importante, infatti, che si continui a camminare in maniera costante. Bisogna concentrarsi, tuttavia, su diversi aspetti ed avere gli occhi aperti.

Innanzitutto c’è bisogno di un’attrezzatura di buon livello. Il pericolo primario sono le vesciche che si formano sui piedi in seguito a lunghe passeggiate.

È consigliabile, inoltre, dare un’occhiata al posto in cui si svolge l’attività. Ci potrebbero essere dei fossi o dei burroni che attentano alla salute delle ossa.

In un ambiente naturale come un bosco, è utile prestare particolare attenzione. Degli animali grandi e piccoli potrebbero interrompere la camminata in modo brusco. Basti pensare a delle vipere o ai cani selvatici.

È cruciale, infine, indossare un cappellino o bagnarsi i capelli quando il sole è troppo forte. Così da scongiurare le insolazioni. È importante, altresì, coprirsi bene dopo aver sudato per evitare odiose bronchiti e influenze di sorta.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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