Quando camminare può essere una vera e propria terapia

È risaputo che camminare offre benefici incredibili. L’apparato locomotore e quello circolatorio ne risentono in maniera impressionante. Senza parlare della linea. Una passeggiata di un’ora brucia centinaia di calorie. In un programma di allenamento, la camminata è immancabile.

Essa, inoltre, si può adattare facilmente a diversi individui. Può essere veloce, a passo sostenuto o lento. Giovani e meno giovani possono avere dei risultati soddisfacenti camminando con costanza.

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Ma non solo! I benefici sono anche psicologici. Non bisogna trascurare la serenità che la camminata può dare. Da soli, con un amico, con un cane.

In questo articolo si vedrà quando camminare può essere una vera e propria terapia.

Arrivare a nuove consapevolezze

Già dall’antica Grecia si riconosceva alla camminata un valore specifico. Aristotele passeggiava con i suoi allievi nel perìpato. In questo luogo nascevano le riflessioni che hanno fatto la storia del pensiero occidentale. È un caso? Sicuramente no.

Il grande filosofo aveva individuato in un’attività così comune un potere quasi magico. Oltre a chiacchierare camminare può portare a nuove consapevolezze. Si possono indagare le motivazioni delle proprie azioni e immaginare gli scenari futuri. Si riesce, così, a frapporre una riflessione fra emozioni e azioni.

Se ci si trova da soli, infine, una passeggiata può rigenerare ed essere francamente terapeutica.

Quando camminare può essere una vera e propria terapia

Un percorso di terapia porta alla risoluzione di una problematica. Si possono utilizzare vari mezzi. Farmaci, prodotti naturali, la parola, la fisioterapia.

Dal punto di vista psichico, la riflessione è un punto cardine. La cosiddetta “psicoterapia” mira a reperire le motivazioni più profonde del proprio comportamento. Tutto ciò per migliorare e ridurre la sofferenza.

Camminare può favorire un processo di introspezione. Estraniarsi nella natura è una salvezza dalle preoccupazioni quotidiane. Si può pensare di ritagliarsi uno spazio giornaliero per una breve passeggiata nel verde. Tutte le sofferenze appaiono quasi insignificanti. Si riesce ad avere una calma serafica. In tal modo non si è oppressi dalle emozioni. La mente può lavorare in maniera tranquilla e dar sfogo alla creatività. I problemi che prima apparivano insormontabili sono risolvibili in poche mosse.

Se ci si trova in compagnia, infine, è possibile discorrere di argomenti profondi. Si può parlare di emozioni, analizzarle con un amico. Si può persino arrivare alla comprensione dei desideri e delle passioni più nascoste.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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