Quali spese per animali domestici sono detraibili?

Quali sono le voci di spesa relative ai propri animali domestici che è possibile portare in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi? Cosa si può inserire nel modello 730 e cosa invece si deve necessariamente escludere? Il possesso di un animale in casa comporta delle spese non trascurabili ogni mese. È il caso di prendere in sana considerazione la possibilità di sfruttare le detrazioni fiscali per ottenere uno sgravio economico sui costi che si affrontano. Al fine di ottenere il massimo risparmio, dunque, è utile sapere quali spese per animali domestici sono detraibili presentando la dichiarazione dei redditi annuale.

Qual è il tetto di spesa massimo che è possibile portare in detrazione

Il calore e la gioia che i piccoli amici a quattro zampe portano in famiglia ha un valore inestimabile. Tuttavia, ogni famiglia deve pur fare i conti con il costo che si sostiene per la cura del caro Fido. In tal senso, la normativa prevede che si possa ottenere uno sgravio fiscale per alcune spese. Il nuovo anno porta una buona nuova circa le detrazioni elevando il tetto di spesa da 500 a 550 euro. Questo è quanto stabilisce la Legge n. 178/2020 tenendo conto della franchigia che resta a carico del contribuente. In articolo precedente abbiamo dettagliatamente illustrato come ricevere il bonus fiscale IRPEF di 80 euro per i propri animali domestici seguendo le indicazioni presenti qui. L’analisi che di seguito vogliamo porre, invece, riguarda la specifica delle spese ammissibili  alla detrazione.

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Quali spese per animali domestici sono detraibili?

Il contribuente può ottenere le detrazioni IRPEF su: spese veterinarie; spese per farmaci di natura veterinaria; spese per interventi o per analisi di laboratorio. Non rientrano nell’elenco le spese per mangimi speciali per animali domestici anche se li prescrive il veterinario. Come ha indicato l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 19/2020, questi mangimi non si considerano farmaci ma prodotti alimentari. Pertanto, non è possibile applicare le consuete norme sulle detrazioni. Le spese che abbiamo elencato si possono portare in detrazione solo se sostenute per animale domestico legalmente detenuto.

La normativa difatti esclude da tali benefici gli animali destinati all’allevamento, al consumo alimentare o alla riproduzione. Nessuna detrazione anche per gli animali detenuti per attività commerciali o agricole secondo quanto dispone il D.M. n. 289/2001. Ecco dunque quali spese per animali domestici sono detraibili. Si ricorda che, in fase di compilazione del Modello 730, l’interno elenco delle spese si riporta nella Sezione I, righi E8-E10, alla voce Altre spese.

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