Quali sono le piante amiche della nostra schiena che ci aiutano durante le terapie al cortisone

Molte persone, nella stagione delle piogge, soffrono di problemi alla schiena e si stanno curando con pomate, farmaci e iniezioni a base di cortisone. Queste cure sono molto efficaci, ma anche pesanti per il nostro organismo. Inoltre, vanno a influire non poco sul dosaggio dei sali minerali presenti nel nostro organismo, causando un maggiore assorbimento del sodio ed eliminando invece l’importantissimo potassio.

Il risultato è la diminuzione del mal di schiena ma non la percepiamo compensata da un gradevole senso di benessere. Anzi, ora ci sentiamo gonfi e stanchi. Ecco, grazie alla ricerca condotta da Noi della Redazione Salute e Benessere di ProiezionidiBorsa, quali sono gli accorgimenti utili per recuperare il benessere e le forze. E quali sono le piante amiche della nostra schiena che ci aiutano durante le terapie al cortisone.

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Alt a questi alimenti a tavola

Le cure al cortisone causano un maggior ristagno di liquidi nei tessuti e la comparsa di forti gonfiori. È importante limitare o, meglio, eliminare il sale in cucina, togliendo dalla tavola la saliera (per insaporire usiamo le erbe o il sedano frullato) e i prodotti che ne contengono in quantità elevate come cracker, corn flakes, merendine.

Il cortisone tende anche a innalzare la glicemia nel sangue. Dunque stiamo sicuramente prendendo peso. Dobbiamo, perciò, limitare il consumo di pane e pasta ma anche di bevande alcoliche. Se sentiamo il fegato “pesante” forse è il caso di fare un esame per valutare la sua funzionalità (richiedendo i valori di Ast, Alt, gamma gt, cpk, bilirubinemia).

Quali sono le piante amiche della nostra schiena che ci aiutano durante le terapie al cortisone

La terapia farmacologica al cortisone richiede a seguire una “disintossicazione” che può essere velocizzata grazie ai gemmoderivati. In particolare, sono utili quelli derivati dai getti giovani del cedro del Libano, del limone e del faggio, che ci aiutano ad eliminare i residui di scarto del metabolismo del cortisone.

Li possiamo assumere in gocce, anche associati fra loro, più o meno 50 gocce di ciascun rimedio, 2 volte al giorno. Si prendono prima della colazione al mattino e prima di pranzo, per uno o due mesi, in mezzo bicchiere d’acqua. Sarà il medico a scegliere il dosaggio migliore per raggiungere un buon equilibrio con la terapia cortisonica in corso.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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