Quali interventi di manutenzione permettono di fruire del bonus mobili?

Ci sono degli interventi che permettono di fruire del bonus mobili. L’Agenzia delle Entrate ha ristretto la platea agli interventi di manutenzione straordinaria o alle categorie di lavori pesanti. Dalla lista, ad esempio, è esclusa la possibilità di accedere al bonus mobili per la sola sostituzione del tubo del gas. Quindi, quali interventi di manutenzione permettono di fruire del bonus mobili? Verifichiamo gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sui lavori da effettuare

I chiarimenti sono forniti direttamente dall’Agenzia delle Entrate e riguardano una vasta gamma di interventi possibili.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
Oil Free Fryer, la vera friggitrice ad aria

Scopri il prezzo lancio

Friggitrice Fryer

Uno degli interventi che dà diritto al bonus mobili è il rifacimento dell’impianto elettrico. Quest’intervento, se operato integralmente, rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria. Bisogna comunque stare attenti alla documentazione; infatti, è consigliato consegnare al Comune i documenti per gli interventi che si effettuano.

Anche la sostituzione degli infissi rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria e permette di usufruire del bonus mobili. Però, bisogna fare molta attenzione, perché se il contribuente per questo intervento ha beneficiato del bonus del 65%, non può accedere al Bonus mobili. L’Agenzia ha precisato che il bonus mobili e grandi elettrodomestici, è solo per chi beneficia delle agevolazioni al 50%.

Lavori di manutenzione straordinaria o lavori pesanti

Pertanto, quali interventi di manutenzione permettono di fruire del bonus mobili? Bisogna considerare che l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 29/E/2013, ha ristretto il campo degli interventi possibili considerando solo alcuni lavori di manutenzione straordinaria o lavori considerati pesanti.

Ad esempio: ristrutturazione edilizia; restauro e risanamento edilizio; interventi su immobili che hanno subito danni causati da calamità naturali; eccetera.

Inoltre, la manutenzione ordinaria consente di ottenere il bonus mobili solo se gli interventi riguardano parti comuni di condominio. Infine, i mobili acquistati devono essere utilizzati per arredare parti comuni. Si consiglia di valutare attentamente il caso e gli interventi che si devono effettuare.

Quali interventi di manutenzione permettono di fruire del bonus mobili?

Ecco un elenco di alcuni lavori possibili che danno diritto al bonus mobili, e che prevedono un tetto massimo di 16mila euro con una detrazione fiscale del 50%:

a) sostituzione piastrelle o tinteggiature delle pareti: solo qualificati come manutenzione ordinaria e permettono di accedere al bonus mobili solo se abbinati ad interventi “pesanti”;

b) installazione di porta blindata: solo se rientra come intervento di manutenzione straordinaria riferito alla singola unità immobiliare. Si tratta di interventi per la prevenzione di atti illeciti, ma non è sufficiente installare una cassaforte o cambiare la serratura per accedere al bonus mobili;

c) gli interventi per il risparmio energetico e prevenzione infortuni domestici agevolati al 50% rientrano nelle manutenzioni straordinarie e danno diritto al bonus mobili. In questi casi, bisogna conservare la documentazione in originale, per poter dimostrare che la tipologia di intervento eseguito rientra nelle manutenzioni straordinarie;

d) rifacimento del bagno con interventi legati all’impianto idraulico (ad esempio, il cambio di tubature). Si configura come un lavoro di manutenzione straordinario e dà diritto al bonus mobili;

e) installazione di pannelli fotovoltaici agevolato con la detrazione del 50%. In questo caso, ci sono diverse interpretazioni normative sui pannelli istallati sui tetti condominiali. Per evitare spiacevoli sorprese, che mettono a rischio il bonus mobili, tale intervento è consigliato solo se i pannelli sono installati su singole unità immobiliare.

Consigliati per te