Primo scontro Trump-Biden in televisione

Il tycoon in grande difficoltà? Dopo il primo scontro Trump-Biden in televisione per le future elezioni sembra che l’attuale Presidente sia in grossa difficoltà.

Il confronto svoltosi in TV tra i due contendenti è sembrato un vero scontro senza esclusione di colpi.

Molti insulti e non poche provocazioni.

Biden, “il lento”, ha retto i colpi di Trump meglio di quanto era stato previsto.

Dopo questo primo vero e proprio scontro sembra che lo sfidante Biden si sia aggiudicato il primo round.

Così sembra, almeno dai sondaggi,  che  hanno dato il parere favorevole allo sfidante per il 60% contro il 28% all’attuale presidente in carica.

Elezioni presidenziali americane 2020

Scontro infuocato oltre 90 minuti di lotta senza esclusione di colpi nel primo scontro Trump-Biden in televisione.

Trump, è vero partiva un po’ svantaggiato, ma Biden aveva due assi nella manica: le tasse non pagate dall’attuale presidente e la cattiva gestione della pandemia  legata al Covid-19.

La gestione della grande epidemia è stata disastrosa da parte dell’amministrazione Trump, ma il fiore all’occhiello dello sfidante è stata la rivelazione che il grande tycoon non ha praticamente pagato le tasse negli ultimi  anni.

Su questo punto l’attuale presidente è apparso veramente in difficoltà  e si è dovuto rifugiare nelle dichiarazioni  che le sue denunce fiscali sono assolutamente regolari, e che ha pagato milioni di dollari.

Tutto da dimostrare!

L’attuale legislazione fiscale che permette determinati comportamenti legali ma elusivi ai soli  fini di grossi risparmi tributari  è stata approvata e varata dalla amministrazione Obama.

Questa legislazione di favore, non è altro che la possibilità di riportare perdite patrimoniali pregresse sui redditi futuri. In sostanza delle vere e proprie “bare fiscali” che esistevano anche nel nostro ordinamento tributario.

Questa legislazione è stata da noi in parte superata.

Cosa erano le bare fiscali?

Il principio è semplice. Per non pagare tasse le grosse  aziende  acquistavano società fortemente indebitate con grosse perdite patrimoniali, meglio se con deficit patrimoniali paurosi.

In questo modo la società acquirente, poteva non solo scaricare il costo di acquisizione della società in perdita, ma poteva scaricare nel conto economico anche le perdite pregresse  della società acquistata e sicuramente successivamente incorporata.

Tump non ha pagato le tasse in America?

Niente affatto! Attraverso la legislazione di favore  varata  e voluta da Barack Obama, Trump ha potuto riportare varie perdite pregresse avute negli anni passati.

L’unica considerazione è questa: Trump non sembrerebbe un buon imprenditore o investitore!

Sorge un dubbio ma nessuno aveva visto, visionato o controllato le dichiarazioni fiscali del presidente Trump prima di oggi?

Nuove tasse se vince Biden?

Durante il dibattito in TV,  Biden  ha dichiarato che questa legislazione fiscale di favore, in caso di sua elezione, sarà cancellata dall’ordinamento giuridico americano.

Quindi, in caso di vittoria del candidato democratico, le tasse in America aumenteranno, o almeno diminuiranno le agevolazioni fiscali per i grandi finanzieri ed imprenditori.

Tutto questo, sicuramente non piacerà alla Borsa americana e a quelle mondiali.

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