Potrebbe valere un mucchio di soldi questo oggetto che in molti hanno in casa e che apparteneva ai nostri nonni

Spesso non ci pensiamo, ma tra la cantina e la soffitta potrebbero nascondersi oggetti in grado di fruttarci qualche bel guadagno. Liberarcene non sarà un gran peso, se per molto tempo li abbiamo tenuti in disparte. Anzi, a tenerli in disparte potremmo semplicemente rovinarli. L’usura, l’umidità e la sporcizia sono certamente nemici della conservazione degli oggetti, specie se contengono materiali sensibili a questi elementi. Di recente, ci eravamo occupati dei 3 vinili italiani che potremmo avere in casa e che valgono un piccolo tesoro.

Oggi invece ci occupiamo di un altro oggetto passato per molte nostre case all’epoca dei nostri nonni. Dovremmo sapere, infatti, che le macchine da cucire sono diventate dei piccoli oggetti di culto. Fermiamoci a pensare un attimo a quanto sia cambiato il mondo da quando si utilizzavano in casa. Molti nonni la avevano. Anche perché confezionare e riparare abiti poteva essere molto dispendioso. Questo genere di oggetto, oggi, fa impazzire molti collezionisti. Così, vediamo alcuni modelli ed epoche di riferimento, visto che questo oggetto potrebbe valere un mucchio di soldi.

Attenzione ad alcuni dettagli

Ci sono delle differenze economiche importanti tra modelli ed epoche. Dal pezzo considerato da collezione a quello poco remunerativo, talvolta, il confine è labile. Le macchine da cucire precedenti al ‘900 sono estremamente rare da trovare, specialmente in Italia. Invece, tra i modelli che potremmo avere nelle nostre case, ci sono le Singer della prima metà del ‘900. Il valore di un modello del 1934, concretamente, può corrispondere a circa 300 euro. Ma tanto più ci si avvicina a inizio Secolo, tanto più potrebbero aumentare di valore e raggiungere anche cifre vicine ai 1.000 euro. Non male, per un oggetto abbandonato.

Per capire se siamo in presenza di una Singer realizzata prima degli anni ’60, basta osservare se manca il numero del modello. Se questo fosse ben visibile, allora è stata prodotta successivamente. Ma se è vero che le macchine più ricercate sono tendenzialmente precedenti agli anni ’50, non significa che alcuni modelli successivi siano da scartare. Infatti, potrebbero avere avuto delle vicende produttive che ne alzano il valore. Ad esempio, la cosiddetta Singer Featherweight fu prodotta per un periodo limitato di pochi anni. Potrebbe valere circa 400 euro.

Inoltre, alcuni dettagli possono incidere sul valore della macchina che abbiamo a disposizione. Ad esempio, il suo corretto funzionamento, la presenza dei pezzi di ricambio e delle istruzioni, così come le buone condizioni della scocca.

Potrebbe valere un mucchio di soldi questo oggetto che in molti hanno in casa e che apparteneva ai nostri nonni

Se abbiamo dei dubbi, possiamo comodamente consultare un esperto antiquario, oppure dare un’occhiata ai valori che vengono proposti su internet. Questi luoghi, infatti, rappresentano i metodi più semplici e diffusi per concludere questo genere di affari. Sono molti, infatti, i siti che propongono questa tipologia di compravendite in maniera sicura ed organizzata.

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