Più vicina la pensione con il nuovo servizio INPS che simula il riconoscimento di questi contributi

Sono tanti coloro che si pongono la domanda se convenga o meno riscattare gli anni di laurea, come si debba procedere al calcolo, ecc. Finalmente l’INPS risponde a tutti questi interrogativi grazie a questo vero e proprio supporto telematico messo a disposizione degli utenti. In tal modo, sembrerà più vicina la pensione con il nuovo servizio INPS che simula il riconoscimento di questi contributi.

In particolare, l’Ente con il messaggio n.3080 del 13/9/2021 rende noto il rilascio del nuovo servizio disponibile online sul proprio sito web.

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Il riscatto di laurea

Il riscatto degli anni di laurea consiste nel versare all’INPS un importo destinato ai contributi previdenziali corrispondenti agli anni di studio all’università. In altre parole, come se gli anni di studi universitari fossero anni impiegati nel lavoro. Ciò al fine di trovarsi con una pensione più corposa e di anticipare la data del pensionamento. Ovviamente per ottenere il riscatto, è necessario il conseguimento del titolo di laurea.

Il riscatto della laurea può essere particolarmente conveniente per i giovani, sia sotto l’aspetto economico, sia per l’aspetto previdenziale. Infatti, la spesa per il riscatto, al salire dell’età aumenta per questo conviene, avendone la possibilità, riscattare gli anni universitari il prima possibile. Inoltre, aggiungere questi anni ai contributi, consente di raggiungere prima il minimo richiesto per la pensione.

Infine, altra cosa che non è di poco conto, è la circostanza che la spesa sostenuta si può detrarre o dedurre. Infatti se è sostenuta per un familiare a carico, non iscritto all’INPS o ad altra forma previdenziale, è detraibile al 19% dall’IRPEF del soggetto pagante. Il classico esempio è quello del genitore che sostiene il figlio. Se invece il soggetto che riscatta i contributi lavora e/o è iscritto ad una gestione previdenziale obbligatoria, potrà dedurre l’importo dal reddito imponibile.

Più vicina la pensione con il nuovo servizio INPS che simula il riconoscimento di questi contributi

Questo nuovo servizio consente agli utenti di conoscere concretamente gli effetti del riscatto degli anni universitari sulla pensione futura. Si può accedere al servizio anche senza il possesso delle credenziali. Dovranno semplicemente inserirsi pochi dati, che peraltro rimarranno anonimi. Il servizio fornirà all’utente le informazioni riguardanti le varie tipologie di riscatto di laurea, i vantaggi fiscali derivanti dal suo versamento. Inoltre il sistema genera una simulazione del suo costo e la possibile rateizzazione. Simula infine la decorrenza della pensione con o senza riscatto e il beneficio che se ne trarrà sulla futura pensione.

Per adesso il simulatore è accessibile a:

  • coloro che sono nella condizione di inoccupati;
  • coloro che rientrano nel sistema contributivo della futura pensione perché sia i periodi oggetto di riscatto che il periodo lavorativo sono successivi al 1995.

Le informazioni fornite dal sistema ovviamente devono ritenersi orientative in quanto basate unicamente sui dati forniti dall’utente. Infatti a seguito della domanda, l’INPS potrebbe discostarsi dalle risultanze. Ciò in quanto, successivamente, parte un iter istruttorio per la verifica effettiva dei contributi e dei dati presenti nel suo archivio.

Qualora l’utente desideri un’analisi più approfondita potrà continuare previa autenticazione nonché, se lo vorrà, inoltrare la domanda.

Approfondimento

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