Perché tutti stanno mangiando la parte bianca del limone

Se conosci le proprietà benefiche del limone, sicuramente ne mangi già sia la polpa che la scorza. Ma scommettiamo che invece butti via una parte importantissima? Se vuoi fare il pieno di nutrienti ed evitare gli sprechi, scopri perché tutti stanno mangiando la parte bianca del limone!

I benefici dell’albedo

Hai mai sentito parlare dell’albedo? Questo termine indica la parte bianca del limone, che si trova fra la polpa e la buccia. Il termine deriva da albus, ovvero “bianco” in latino.

Molte ricette sconsigliano di utilizzare l’albedo, perché troppo amaro. Secondo alcune dicerie, sarebbe addirittura non commestibile. Invece, la parte bianca del limone si può tranquillamente ingerire. Anzi, la si deve mangiare: è infatti un prezioso alleato per la salute del nostro organismo.

Infatti, la parte bianca del limone:

a) è ricchissima di flavonoidi, importanti per la circolazione e per combattere l’invecchiamento cellulare;

b) ha proprietà antinfiammatorie;

c) aiuta a contrastare bronchiti e influenze, grazie alle sue proprietà balsamiche e antisettiche;

d) è saziante, e quindi aiuta il dimagrimento;

e) è ricca di pectina, che regola la glicemia e le funzioni intestinali e aiuta a combattere il colesterolo cattivo.

Ora sai perché tutti stanno mangiando la parte bianca del limone. Continua a leggere per scoprire come prepararla.

Ecco come mangiare la parte bianca del limone

Per contrastare il sapore amarognolo dell’albedo, puoi mangiarlo assieme alla polpa. Ma esistono anche alcune deliziose ricette da preparare con la parte bianca del limone.

La prima è l’insalata di limoni di Procida. Questi agrumi sono noti anche come limoni pane. Hanno un albedo dal gusto piacevole e per niente amaro. Proprio per questo la ricetta di quest’insalata prevede l’uso della parte bianca del limone.

Altrimenti, puoi frullare l’albedo assieme a polpa di limone, olio d’oliva, prezzemolo e capperi. Otterrai così un condimento dal sapore fresco e dalla consistenza cremosa. E sarà proprio l’albedo a donare corposità alla tua salsa! Questa ricetta è un vero toccasana: contiene infatti anche i capperi, alleati della salute del cervello.

Infine, se hai un debole per il dolce, prova a preparare l’albedo candito. Il procedimento è simile a quello per la preparazione delle più classiche bucce di limone candite. Potrai mangiare l’albedo candito al naturale o usarlo per preparare pastiere e cassate.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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