Cosa succede e quanto si rischia se si prende un farmaco scaduto

Cosa succede e quanto si rischia se si prende un farmaco scaduto? Può infatti capitare di assumere farmaci e poi accorgersi solo dopo che sono scaduti. Anche per questo i medicinali  devono essere conservati  sempre correttamente ed in sicurezza  e dovranno essere  buttati periodicamente quelli scaduti.

Farmaco scaduto, cosa rischio se lo prendo?

Se correttamente conservato, la durata di un farmaco può variare in genere da un minimo di 1 ad un massimo di 5 anni. Assumere un farmaco entro la data di scadenza significa prenderlo nella sua piena efficacia e sicurezza. Ma cosa accade se invece si va oltre?

Su cosa succede e quanto si rischia se si prende un farmaco scaduto c’è da dire che la sua assunzione può essere a seconda dei casi pericolosa oppure priva di efficacia. In linea di principio i farmaci correttamente conservati non sono pericolosi anche se assunti oltre la data di scadenza.  Ma non c’è in ogni caso sul farmaco scaduto la garanzia sull’efficacia del principio attivo.

Mentre possono esserci rischi e pericoli sui farmaci scaduti quando questi, specie se non sono correttamente conservati, presentano delle alterazioni. Il farmaco scaduto potenzialmente pericoloso presenta delle evidenti alterazioni e delle variazioni che possono interessare la forma oppure il colore.

Attenzione, la scadenza dei farmaci non sempre corrisponde a quella che è riportata nella confezione

Pure i cambiamenti di consistenza e gli odori forti sono inoltre dei campanelli d’allarme sui farmaci anche se questi in realtà non sono ancora scaduti. In più bisogna fare attenzione a quei farmaci che una volta aperti perdono in automatico la data di scadenza che è riportata nella confezione.

In tal caso nella confezione c’è infatti indicato pure il periodo di tempo di assunzione del farmaco a partire dal giorno in cui è stato aperto ed utilizzato per la prima volta. Per esempio, la maggioranza dei colliri che sono prescritti per la cura delle infezioni oculari perdono la loro efficacia a livello terapeutico dopo appena 5-7 giorni dall’apertura.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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