Percentuali più alte d’invalidità e diritto alla pensione per queste 4 malattie senza età

Ai soggetti con menomazioni e infermità di tipo sensoriale o psicofisico lo Stato italiano garantisce agevolazioni di vario tipo e sussidi economici. E non sempre l’erogazione degli assegni assistenziali dipende o varia a seconda del reddito personale del richiedente. Se la disabilità è assai limitante e permanente si possono ottenere prestazioni previdenziali e sgravi fiscali di varia natura. Accanto alle 2 patologie che danno subito diritto all’assegno di invalidità civile INPS vi sono altre limitazioni psicofisiche per le quali è possibile richiedere ammortizzatori.

Se il soggetto invalido ha difficoltà a svolgere autonomamente alcune mansioni quotidiane ottiene aiuti economici per coprire le spese di assistenza. Esiste tuttavia una differenza sostanziale fra assegno e pensione di invalidità. E ciò perché l’erogazione dei sussidi economici dipende dal grado di infermità del disabile che ne fa richiesta. Ad esempio le Commissioni INPS riconoscono percentuali più alte d’invalidità e diritto alla pensione per queste 4 malattie senza età. Invece, ecco con quali patologie si ottiene subito l’assegno di invalidità INPS per primi 3 anni e un eventuale rinnovo per il triennio successivo.

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Percentuali più alte d’invalidità e diritto alla pensione per queste 4 malattie senza età

Per vedersi riconosciuto il diritto a percepire la pensione di invalidità è necessario che una specifica Commissione INPS effettui una visita di accertamento. Dopo la valutazione del grado di infermità il personale medico assegna una classe di gravità che individua la percentuale di disabilità del soggetto. L’INPS assicura il trattamento pensionistico ai contribuenti che risultano affetti da patologie totalmente invalidanti, ossia al 100%. Non a caso sono queste le 3 malattie cardiache che danno diritto alla pensione di invalidità ed insieme ad esse quelle che riguardano altri apparati. Vi sono inoltre alcune patologie che colpiscono indipendentemente dall’età sia giovani che anziani e determinano una condizione di inabilità assoluta. Si pensi ai disturbi dell’apparato psichico come l’insufficienza mentale e la demenza grave. E accanto a questi la sindrome schizofrenica cronica e i disturbi ciclotimici più severi che necessitano di terapie costanti.

Si tratta nello specifico di malattie psichiche che possono causare reazioni incontrollate e comportamenti lesivi della propria e altrui salute. Da ciò la necessità imprescindibile di continua assistenza e sorveglianza da parte di familiari e personale specializzato. La presenza di patologie gravi rende impossibile per chi ne soffre non solo l’autosufficienza, ma anche lo svolgimento di mansioni professionali. La presenza di simili alterazioni psichiche infatti ha forti ripercussioni sulla vita quotidiana, sociale e lavorativa del soggetto. Pertanto il diritto alla pensione di invalidità subentra proprio a sostegno della limitata o mancata possibilità di autonomia del paziente disabile.

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