Per un orto in terrazzo rigoglioso ecco i lavori da fare al rientro

Dopo due settimane di assenza, ripartiamo quasi daccapo. Per un orto in terrazzo rigoglioso e produttivo ecco i lavori da fare al rientro dalle vacanze. Il sole ha battuto troppo su varie piante per molte ore al giorno anche se c’era l’irrigatore automatico. Dunque, alcune ce l’hanno fatta, altre sono esauste e altre ancora sono da ripiantare. Ecco cosa fare con i consigli degli Esperti di Casa e Giardino di ProiezionidiBorsa.

È ora di rivitalizzare le piante

Rivitalizziamo le piante più colpite da siccità o parassiti spostandole all’ombra, se si può, oppure riparandole con tende di garza. Innaffiamo regolarmente gli ortaggi al mattino presto e se occorre anche dopo il tramonto. Raccogliamo gli ultimi pomodori, zucchine e melanzane, indubbiamente i più saporiti della stagione. Mettiamoli già tagliati a cubetti in freezer per l’inverno. Ma è anche ora di cominciare di cominciare a prepararci per la cucina dell’inverno. Potremo goderci un antipasto che fa festa il tortino di zucchini con fonduta di robiola. Seminiamo della lattuga misticanza o della soia da consumare in germoglio. A fine agosto trapiantiamo i primi spinaci, ma anche carciofi, cavolfiori nani, cipolle e rape.

Lo sprint delle verdure a foglia verde

Dobbiamo attendere i primi di settembre e l’attenuarsi del caldo per poter piantare altre varietà di insalata nel nostro orto in terrazzo. Per ora diamo la precedenza alla lattuga cappuccio e alla lattuga romana, poi aggiungiamo anche rucola e radicchio. Se la temperatura non rinfresca bruscamente, possiamo mettere ancora in vaso zucchine, finocchi, ravanelli dolci o piccanti. Attenzione però alle carote: per queste non basta trapiantare, come per gli altro ortaggi, entro 45-60 giorni dalla semina. Le carote soffrono ogni spostamento, quindi vanno bagnate e concimate molto bene. Soprattutto nei giorni successivi al trasferimento. Prepariamoci inoltre a veder vanificato ogni nostro sforzo nell’orto in terrazzo da temporali e grandinate improvvise. Dunque diamo ogni giorno un’occhiata alle previsioni del tempo e non lasciamoci sorprendere impreparati.

Per un orto in terrazzo rigoglioso ecco i lavori da fare al rientro

Porri, finocchi e barbabietole sono già pronti a fine agosto da trapiantare, insieme ai fagiolini, mentre raccogliamo i primi grappoli d’uva. Diventa urgente mettere a dimora le viti nuove laddove ci sono le migliori condizioni di sole e di luce. Ricordiamoci poi di porre le verdure a foglia verde nella mezza ombra, se il pieno sole è ancora troppo forte. Anche i legumi e i cavoletti di Bruxelles crescono bene al riparo di piante o protetti dall’ombra di altri edifici. Altre piante da terrazzo che non richiedono il pieno sole sono la cicoria e l’aglio, ma anche spinaci, zucche e zucchine. Tra i cavolfiori, sempre graditi sulla tavola invernale, quello più adatto alla crescita nelle zone in ombra è senza dubbio il cavolo rapa.

Aromatiche e piante da ombra

Tra le aromatiche che possono stare anche in posti non molto soleggiati ci sono timo, salvia, menta. Ma anche la melissa, il dragoncello e il prezzemolo. In mezz’ombra si possono coltivare pure piccoli frutti deliziosi come uvaspina, ribes, mirtillo e fragoline di bosco, che crescono in natura all’ombra dei grandi alberi.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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