Per ridurre il colesterolo dopo i 50 anni mangiamo questo frutto dalle potenzialità straordinarie

Per vivere una vita lunga e in salute, non dobbiamo mai trascurare la nostra alimentazione. Può sembrare banale, ma spesso non ci rendiamo conto di quanto i cibi che consumiamo possano aiutarci a stare meglio. Dopo i 50 anni il nostro organismo diventa più soggetto a malattie cardiovascolari. Queste spesso sono causate da uno stile di vita sregolato e da un’alimentazione scorretta.

Oggi la Redazione vuole spiegare ai suoi Lettori perché i datteri sono tra i frutti più indicati dopo i 50 anni.

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Per ridurre il colesterolo dopo i 50 anni mangiamo questo frutto dalle potenzialità straordinarie

Lo sostiene uno studio condotto e pubblicato nel 2016 da ricercatori del Dipartimento di Biochimica dell’Università di Delhi. Lo studio è durato ben 2 anni.

Per questo progetto sono stati arruolati 60 soggetti sia uomini, sia donne di età superiore ai 50 anni che soffrono di colesterolo alto. A queste persone è stato chiesto di consumare per 6 mesi circa ogni giorno 30 grammi di datteri.

Ogni 15 giorni i pazienti hanno fatto un check-up completo che valutasse il loro stato di salute e al termine del periodo d’indagine sono emersi dei risultati.

Dallo studio è emerso che i datteri hanno permesso una diminuzione dei livelli di colesterolo LDL piuttosto significativa. Oltretutto, gli scienziati hanno notato che i datteri immersi nell’acqua per tutta la notte, frantumati e consumati al mattino successivo sono più efficaci.

Datteri

Per ridurre il colesterolo dopo i 50 anni mangiamo questo frutto dalle potenzialità straordinarie: lo dicono gli esperti. Il colesterolo alto è uno dei più importanti fattori di rischio per malattie cardiovascolari dopo i 50 anni. Per questo motivo, è importante seguire una dieta sana ed introdurre cibi che aiutano a diminuire i livelli di colesterolo come datteri e legumi.

Questo studio ha evidenziato le potenzialità di questo frutto per contrastare il colesterolo, ma non è tutto. Sempre lo stesso studio ha evidenziato nei pazienti in esame che il consumo di datteri ha contribuito a migliorare altri aspetti.

L’alta concentrazione di vitamine del gruppo B e di potassio hanno portato a miglioramenti nella salute e nel funzionamento del sistema nervoso dei pazienti. Nello specifico, queste vitamine e minerali aiutano a rallentare l’invecchiamento del sistema nervoso.

Inoltre, giocano un ruolo importante minerali come magnesio, selenio e manganese per preservare lo sviluppo delle ossa.

Infine, molti di noi sanno che i datteri sono frutti molto ricchi di glucosio e fruttosio. Questi li rendono particolarmente energetici ed importanti da assumere dopo i 50 anni.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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