Per non perdere soldi ed evitare che la domanda di assegno unico venga rifiutata dall’INPS, ecco a cosa fare attenzione e le date da segnare sul calendario

famiglie

Da marzo tutte le famiglie che hanno figli minori e figli con età inferiore ai 21 anni, cominceranno a ricevere il pagamento dell’assegno unico. La misura, infatti, prevede un sostegno alla genitorialità che ingloba diversi benefici spettanti fino al 28 febbraio. È il caso delle detrazioni figli a carico, dell’Assegno al nucleo familiare o del Bonus bebè, ad esempio. Una misura importante che porta una maggiorazione al reddito familiare. Soprattutto ora che, appunto, gli ANF spariranno dalla busta paga.

A questo riguardo l’INPS ha fornito importanti chiarimenti nella circolare 34 del 28 febbraio 2022. In questo articolo andremo a spiegare, per non perdere soldi ed evitare che la domanda di assegno unico venga rifiutata dall’INPS, come capire se la pratica presentata è stata accettata o respinta.

Ecco quando ci sarà il pagamento dell’assegno unico

Per chi ha presentato domanda entro il 28 febbraio i pagamenti del mese di marzo saranno processati tra il 15 ed il 22. Ovvero a partire dalla prossima settimana. Per chi l’ha presentata a marzo il primo pagamento avverrà solo ad aprile.

Per far sì che la domanda presentata sia accolta, il richiedente deve essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla misura. È necessario, inoltre, anche aver presentato la documentazione necessaria, laddove richiesta. Per chi al momento della presentazione della domanda ha un ISEE in corso di validità l’importo dell’assegno è calcolato in base all’ISEE. In caso contrario sarà erogato l’importo base di 50 euro per ogni figlio a carico che rientra nella platea. Se, invece, si presenta l’ISEE dopo il 1 marzo, fino a giugno il richiedente riceverà l’importo base. Con il conguaglio di luglio, poi, gli saranno corrisposti anche gli arretrati dell’eventuale differenza.

Per non perdere soldi ed evitare che la domanda di assegno unico venga rifiutata dall’INPS, ecco a cosa fare attenzione e le date da segnare sul calendario

Fino agli ultimi giorni di febbraio tutte le domande presentate risultavano essere “In Istruttoria”. Questo perchè l’entrata in vigore dell’assegno unico era solo a partire da marzo e le domande, quindi, erano in lavorazione.

A partire dal marzo, invece, è possibile capire se la domanda risulta accolta o respinta. Per controllare lo stato della domanda è possibile accedere al “Fascicolo Previdenziale” sul sito dell’INPS. Per l’accesso, si ricorda, è necessario essere in possesso di SPID, CIE o CNS, visto che il PIN INPS non è più utilizzabile.

Una volta sul proprio fascicolo previdenziale è necessario accedere alla sezione “Prestazioni” e scegliere l’assegno unico.  La domanda presentata potrebbe essere in diversi stati di lavorazione e nello specifico potrà risultare:

  • accolta se è stata accettata;
  • respinta nel caso non risulti accettata;
  • decaduta nel caso il beneficiario non possa più ricevere il beneficio;
  • rinunciata se è il beneficiario stesso ad aver rinunciato alla misura;
  • in evidenza alla sede, nel caso sia necessario risolvere una problematica rivolgendosi all’ufficio INPS competente;
  • in evidenza al cittadino, nel caso sia necessario integrare la domanda con altra documentazione.

Con un recente messaggio, però, l’INPS ha chiarito che tutte le domande resteranno in istruttoria anche se presentate entro il 28 febbraio. L’eventuale esito sarà visibile solo dalla seconda metà di marzo.

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