Per evitare controlli da parte del Fisco ecco quali causali usare quando facciamo un bonifico a nostro figlio

Per evitare controlli da parte del Fisco, quali causali usare quando facciamo un bonifico a nostro figlio? In proposito, dobbiamo conoscere alcune regole. In realtà, lo spazio relativo alla causale potrebbe anche essere non compilato. Tuttavia, è meglio farlo per evitare sospetti. La causale, però, equivale ad una autodichiarazione, quindi in ipotesi il contribuente potrebbe dire quello che vuole. Essa, dunque, deve essere in linea con i fatti concreti e soprattutto verosimile. Questo perchè la corretta causale non esime il Fisco dal poter fare degli accertamenti. Ecco perché, per stabilire cosa scrivere nella causale del bonifico, bisogna individuare i motivi che lo rendono necessario.

Esempi concreti di bonifici

Se ad esempio un genitore deve regalare dei soldi al figlio, potrà semplicemente scrivere nella causale: «regalo o regalie» oppure «donazione». Nel caso in cui, invece, la somma debba essere indirizzata ad uno scopo preciso, questo va indicato. Quindi, ad esempio scriveremo: “donazione per acquisto casa o per acquisto auto”. Oppure, “contributo per acquisto prima casa” oppure per «spese di matrimonio» ecc. Naturalmente, il contributo è una somma che non copre tutte la spesa che il destinatario dovrà affrontare. Quindi, potrà essere seguita da una seconda elargizione di danaro, qualificata come donazione o altro contributo. Si consideri che la specificazione dello scopo della donazione è importante perchè in quelle indirette, non è richiesto il notaio. E ciò neppure se l’importo è considerevole.

Per evitare controlli da parte del Fisco ecco quali causali usare quando facciamo un bonifico a nostro figlio

Se, invece, il bonifico viene fatto per una ricorrenza, anche qui si tratta di una donazione. Quindi, scriveremo: “regalo battesimo, cresima, matrimonio”, oppure “donazione per”. Se, invece, il genitore vuole solo prestare dei soldi al figlio, dovrà scrivere nella causale:«prestito». Inoltre, potrebbe anche accadere che il figlio anticipi, per conto del padre, delle spese vive. In tal caso, la causale per la restituzione di detti importi sarà: «restituzione spese per…».

Conclusioni

In definitiva, tutte le volte che volgiamo evitare controlli per un bonifico ad un parente, è bene indicarne la causale. Si pensi, infatti, che le donazioni non sono soggette ad alcuna tassazione fino ad 1 milione di euro. Esse, però, normalmente richiedono l’intervento del notaio se non sono di modico valore. Quelle, indirette, invece, non richiedono l’atto notarile anche se di importi molto elevati. Quindi, meglio regolarsi di conseguenza.

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