Pensione di cittadinanza nel 2021 a chi spetta e a quanto ammonta?

In questa sede rispondiamo al dubbio dei Lettori in merito alla pensione di cittadinanza nel 2021: a chi spetta e a quanto ammonta? Entriamo subito nel vivo del discorso e illustriamo dalla A alla Z tutti i dettagli di questo vitalizio.

Cos’è la pensione di cittadinanza

Detta in termini semplici, si tratta di una sorta di reddito di cittadinanza (RdC)  destinato però agli anziani. Meglio, si potrebbe definire la pensione di cittadinanza (PdC) come la versione over 67 del più rinomato RdC.

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La misura, infatti, è rivolta ai pensionati che già oggi percepiscono assegni previdenziali al di sotto della soglia di povertà stabilita dall’ISTAT. A poterne beneficiare, quindi, sono i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti aventi almeno 67 anni.

Vediamo nel concreto come funziona la pensione di cittadinanza nel 2021, a chi spetta e a quanto ammonta.

I requisiti di base: pensione di cittadinanza nel 2021, a chi spetta e a quanto ammonta?

Per il 2021 i requisiti di base per poter accedervi sono ancora quelli previsti dal D.L. n. 4 del 2019. Essi sono:

a) anzitutto il requisito anagrafico dei 67 anni di età;

b) l’essere ovviamente in possesso della cittadinanza italiana o UE. Oppure cittadino di un Paese terzo (extracomunitari) ma in regola col permesso di soggiorno UE di lungo periodo. E residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo.

I requisiti di natura patrimoniale e reddituale

In tema di requisiti di natura reddituale, è richiesto innanzitutto un reddito ISEE entro i 9.360 euro;

a) per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, esso non deve eccedere i 30mila euro oltre all’eventuale prima casa di proprietà;

b) passando invece al patrimonio mobiliare (definito secondo i criteri ISEE), la soglia da non superare è invece di 6.000 euro. Che aumenta di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo e fino ad un massimo di 10.000 euro.

Ancora, è incrementato di altri mille euro per ogni figlio successivo al secondo. La soglia di cui sopra è aumentata di 7.500 euro per ogni componente della famiglia non autosufficiente o portatore di disabilità grave. Mentre se la disabilità è media la soglia scende a 5.000.

Ancora sui parametri patrimoniali

Infine nessun componente il nucleo familiare deve risultare intestatario (o avere la piena disponibilità) di alcuni beni mobili registrati. Vale a dire: autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta. Oppure di cilindrata maggiore ai 1.600 cc. O ancora motoveicoli di cilindrata superiore ai 250 cc e immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (salvo alcuni casi previsti per legge). Né, infine, devono risultare intestatari di imbarcazioni da diporto.

Illustriamo la pensione di cittadinanza nel 2021, a chi spetta e a quanto ammonta

La PdC è pienamente compatibile con le indennità di disoccupazione NASPI e la DIS-COLL. La PdC, infatti, non entra in contrasto con le forme di sostegno al reddito esistenti a favore di chi è rimasto involontariamente disoccupato. Il discorso muta radicalmente per chi invece è senza lavoro per dimissioni volontarie. In questo caso, infatti, la PdC non spetta.

Inoltre, questo vitalizio non viene meno se uno o più componenti del nucleo familiare sono occupati nello svolgimento di una data attività lavorativa. L’importante, infatti, è sempre il rispetto degli altri requisiti di cui sopra.

Ma la pensione di cittadinanza nel 2021 a chi spetta e a quanto ammonta?

A questo punto passiamo alle cifre, ossia agli importi della PdC. Esso può arrivare fino a un massimo di 780 euro se il pensionato è solo, mentre sale a 1.170 ne caso in cui si tratti di una coppia.

Tuttavia bisogna prestare attenzione perché non si tratta di una cifra elargita in maniera fissa a tutti i richiedenti. Essa, invece, è una sorta di integrazione al minimo della pensione che già si percepisce. Quindi funziona quasi come una sorta di “complemento a”.

Spieghiamolo meglio. Se un cittadino percepisce già un assegno pensionistico di 550 euro al mese, allora lo Stato gli versa la differenza.

Ossia si farà: 780 euro – 550 euro = 230 euro di PdC, nel caso del pensionato che vive solo. Se invece vive in coppia, la cifra-minuendo (ossia: il primo numero da considerare) sarà 1.170 euro.

Quindi l’importo massimo della PdC a cui si può aver diritto è di 780 euro.

Abbiamo dunque illustrato in sintesi la pensione di cittadinanza nel 2021, a chi spetta e a quanto ammonta.

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