«Papino Putin» in Cina spopola tra gli utenti di Douyin, il social cui si accede con carta d’identità 

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Buona parte del Mondo da quel che si sa, lo detesta. In tanti confidano nell’accelerare di sue presunte malattie. Dalla tiroide al cancro, è quasi uno sperare che possa non farcela fisicamente. Nessuno lo dice, ma s’intuisce. E da tale posizione di malaugurio prendiamo le distanze sperando che la situazione in Ucraina si risolva in modo diverso. Con i lumi della ragione e non con la speranza della sofferenza altrui, anche se a giudizio di molti, è nel torto marcio. Perché di fatto irrompe in un Paese confinante e fa razzia. Di gente, luoghi, porti e aziende. Tutto in macerie. Per molti è il cattivissimo, l’uomo nero e cruento. Dittatore, despota, violento e senza pietà.

L’ammirazione

«Papino Putin» in Cina spopola. Qui c’è l’Osanna. E lo comunica una nota rivista di politica estera americana, ripresa da alcune testate europee. L’equivalente di TikTok in Cina, il social Douyin, lo riporta come l’uomo valoroso. Rispettabilissimo al punto da meritarsi frasi del tipo «Papino Putin», «fratello maggiore», «Principe azzurro». I video in circolazione su Douyin lo ritrarrebbero come uomo della Pace che s’impegnerebbe per il bene comune dei Paesi nel Mondo.

«Papino Putin» in Cina spopola tra gli utenti di Douyin, il social cui si accede con carta d’identità

La piattaforma del Paese del Dragone è in realtà l’originale di TikTok e pare sia inaccessibile a chi non è cittadino cinese. Da quanto apprendiamo per registrarsi occorre il documento d’identità così come sembra gli utenti siano costretti a rispettare un certo rigore. In sostanza opererebbe una certa censura che ci fa pensare a quella moscovita. Molti video ottengono migliaia di «Mi piace» e numerosissimi commenti. Ma quel che è peggio è che molti davvero pensano in bene di Vladimir Putin. Al Capo del Cremlino certamente non auguriamo cattiva salute, ma non possiamo non riconoscerne lo spirito da aggressore a suon di guerra. Ma i cinesi forse non lo sanno e le immagini della guerra sul campo probabilmente non arrivano.

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