Le decisioni del Ministero della Difesa oltre il «segreto» sulle armi all’Ucraina, Balcani ed esercito militare italiano si rafforzano

Sull’ultimo Decreto approvato per l’invio di altre armi all’Ucraina appare il vincolo di segretezza. Si tratta del secondo provvedimento interministeriale che «autorizza la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell’Ucraina, sui quali il Comitato ha convenuto con il Governo nella apposizione del vincolo di segretezza». Lo ha reso noto tramite agenzie di stampa Adolfo Urso, Presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica).

Di cosa si tratta

«Il Segreto di Stato è un vincolo posto dal Presidente del Consiglio dei Ministri su atti, documenti, notizie […] la cui conoscenza non autorizzata può danneggiare gravemente gli interessi fondamentali dello Stato».

Le decisioni del Ministero della Difesa oltre il «segreto» sulle armi all’Ucraina, Balcani ed esercito militare italiano si rafforzano

Intanto veniamo a quel che è noto. Si tratta di due aspetti che riguardano decisioni in capo al Ministero della Difesa e riguardano l’Esercito Italiano e i Balcani. Per il primo è stato «rivisto» lo strumento militare. Si tratta di un Disegno di Legge che riguarda le Forze armate professionali e punterà a reclutare persone più giovani per attività operative. Inoltre, risultano riviste le prospettive di carriera e il trattamento economico in base ad un criterio di gradualità. Ancora: da evidenziare la delega conferita al Governo che potrà decidere in base al contesto internazionale di incrementare fino a 10mila unità l’organico. Saranno preferite figure specializzate nei settori tecnico-logistico e sanitario. Avremo anche una riserva ausiliaria dello Stato. Insomma, ci vuol poco a capire che l’Italia si sta attrezzando per fronteggiare ogni possibile evenienza bellica che può coinvolgerci direttamente.

I Balcani

Le decisioni del Ministero della Difesa riguardano appunto, anche l’area balcanica. La zona continua ad essere nevralgica ed è contesa da parte dell’Unione da un lato e dalla Russia dall’altro. In ultimo è toccato alla Croazia con l’incontro tra il capo del Ministero della Difesa Lorenzo Guerini e il croato Mario Banozic. Il faccia a faccia è servito a sugellare la cooperazione in termini di Difesa. Nell’occasione il capo del dicastero italiano ha evidenziato l’importanza dell’area di far parte dell’Unione per «rafforzare la cornice di sicurezza europea». E l’Italia come Paese NATO invierà altri 250 militari in chiave tattica e di vigilanza. La stabilità dei Balcani rimane fondamentale per l’Europa.

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