Oltre ai soldi regalati nella busta sono questi i pagamenti che fanno scattare controlli e multe da 2.000 euro dal Fisco

C’è chi lo sogna fin da bambino, chi poco ci crede, chi lo teme ma rimane per tutti coloro che lo vivono un giorno indimenticabile. Il matrimonio è un momento davvero magico non solo per gli sposi ma anche per le famiglie e gli amici. Si tratta di un evento che coinvolge tutte le persone care che li circondano. Gli sposi, inoltre, prima di giungere al fatidico sì, hanno davanti mesi di preparativi e anche di tanto stress. Le aspettative per quel giorno sono davvero tante, ci si attende che tutto sia perfetto, dagli addobbi in casa, in chiesa, al fotografo e al rinfresco. Per non parlare degli abiti degli sposi, dei familiari e delle damigelle. Le cose a cui pensare sono davvero tante a cui purtroppo corrispondono notevoli spese che non sono di poco conto. Per questo è necessario stilare una lista di tutte le cose da fare e stabilire un budget in modo da non rimanere delusi. Soprattutto dal mese di maggio in poi sono tante le coppie che coronano il proprio sogno d’amore, ma attenzione perché potrebbe esserci una nota dolente.

Oltre ai soldi regalati nella busta sono questi i pagamenti che fanno scattare controlli e multe da 2.000 euro dal Fisco

Le spese che si affrontano per un matrimonio talvolta possono addirittura superare i 50.000 euro e questa cosa potrebbe anche insospettire il Fisco. La crescente lotta al contante e all’evasione fiscale infatti potrebbe far scaturire controlli laddove il Fisco riscontri incongruità.

Oltre a sanzioni da 2.000 a 50.000 euro se si ricevono come regalo contanti superiori alle soglie, si rischiano anche accertamenti sulle spese sostenute. Infatti oltre ai soldi regalati nella busta sono queste le spese che potrebbero far scattare controlli e sanzioni. In particolare gli sposi si potrebbero trovare a dover giustificare all’amministrazione finanziaria le spese sostenute e le modalità di pagamento effettuate. La spesa più indagata è ovviamente quella relativa al banchetto nuziale. Infatti data la cospicuità dell’importo il Fisco si aspetta di trovare un bonifico o un assegno dell’esatto ammontare indicato nella fattura rilasciata dalla struttura. Ciò è dettato dal fatto che molti sposi trovandosi con un bel po’ di contanti ricevuti nelle buste, potrebbero utilizzarli per saldare il conto.

Ma attenzione, perché nonostante si sia in possesso della fattura contenente il reale importo versato, si rischiano multe da 2.000 a 50.000 euro. In virtù del divieto di pagamenti in contanti superiori a 1.999,99 euro. Pertanto sarà opportuno versare i soldi in banca con la causale regalo di nozze producendo il certificato di matrimonio. Successivamente, fare il bonifico alla struttura. Un’altra fondamentale regola è farsi rilasciare sempre la ricevuta/fattura di ciò che si acquista, come i fiori, l’abito e il fotografo. In tal modo conservando tutte le ricevute in un’apposita cartellina, non avremo timori in caso di accertamento o di richiesta documenti.

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