Non tutti sanno che il bicarbonato di sodio può essere utilizzato per prevenire le malattie fungine delle piante

Le funzioni attribuite a questo sale sono delle più disparate. Spesso non corrispondono alla realtà. Diversi falsi miti sul suo utilizzo, dai più innocui a quelli più pericolosi, sono stati sfatati in più occasioni. C’è un suo possibile utilizzo di cui si parla molto poco. Almeno, rispetto a quanto lo si fa per le pulizie ecologiche. In pochi sanno quanto il bicarbonato di sodio sia utile per l’orto. È particolarmente indicato per intervenire contro malattie crittogamiche come l’oidio e la peronospora. O come la botrite, la monilia delle drupacee, la ticchiolatura di pero e melo e le malattie fungine che colpiscono viti, fragole, solanacee, cetrioli, ribes, lamponi, erbe aromatiche, rose, peschi e piante ornamentali da semi.

Il trattamento deve essere effettuato tempestivamente, dalla comparsa dei primi sintomi della malattia. Ha un effetto di tipo bloccante e preventivo. Infatti, non è assolutamente in grado di risanare piante ad uno stato di malattia avanzato. Caso in cui si raccomanda di ricorrere ad un vero e proprio fungicida.

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In alternativa, dopo aver fatto arieggiare il terreno, lo si può usare come trattamento preventivo in presenza di piogge frequenti.

Non tutti sanno che il bicarbonato di sodio può essere utilizzato per prevenire le malattie fungine delle piante

A questo punto, è bene chiarire come utilizzarlo. La prima cosa da dire è che non deve assolutamente essere versato puro sulle piante, ma mischiato assieme all’acqua acqua. Le dosi sono di un chilo di bicarbonato per ogni cento litri di acqua. Per un utilizzo casalingo, andranno bene cinque grammi di bicarbonato (un cucchiaino) per un litro d’acqua.

Basta versarlo all’interno del liquido e girare il tutto, fin quando non si ottiene una soluzione omogenea e trasparente. Non c’è bisogno di farlo diluire. Poi bisogna prenderlo e usarlo per cospargere le foglie delle piante da proteggere dai funghi. Si consiglia di farlo durante le ore fresche della giornata e mai quando le temperature superano i 35°C, onde evitare un effetto fitotossico sulle piante.

La protezione fornita dal bicarbonato è temporanea. La soluzione ha una bassa persistenza poiché è solubile e dilavabile. Ma l’importante è che resti sulle foglie il tempo necessario per far sì che le spore fungine non possano attaccare la pianta. Specialmente se lo si usa per prevenire piuttosto che per bloccare una malattia che si sta manifestando coi primi sintomi. Proprio per questi motivi, sarebbe preferibile l’utilizzo del bicarbonato di potassio.

Bisogna fare attenzione a non usarlo troppo

Il rischio è di bruciare le piante o che il pH del terreno si alzi troppo. L’ipotesi è remota, poiché per i motivi esposti utilizzare troppo bicarbonato non è un’azione né sensata né utile.

Non tutti sanno che il bicarbonato di sodio può essere utilizzato per prevenire le malattie fungine delle piante. E forse ancora meno persone sanno che il bicarbonato per uso agricolo è classificato come ”corrobante potenziatore delle difese naturali delle piante”.

Il bicarbonato come potenziatore delle difese naturali delle piante: perché?

I funghi proliferano in un ambiente acido. Il bicarbonato di sodio ha un pH basico. Distribuendolo sulle foglie, si aumenta il loro pH per un certo periodo di tempo. Di conseguenza, i funghi non trovano un ambiente favorevole alla loro proliferazione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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