Non tutti sanno che i canoni di affitto arretrati si annullano definitivamente e non si pagano più dopo un certo periodo 

I canoni di affitto arretrati possono indurre il proprietario dell’immobile ad attivare lo sfratto e in casi peggiori anche il pignoramento dello stipendio, pensione o conto corrente. Ma non tutti sanno che i canoni di affitto arretrati si annullano definitivamente e non si pagano più dopo un certo periodo per effetto della prescrizione. Esiste un lasso di tempo nel quale se il proprietario non attiva un’azione di recupero non può più richiederli. Analizziamo di cosa si tratta.

Non tutti sanno che i canoni di affitto arretrati si annullano definitivamente e non si pagano più dopo un certo periodo

I canoni di affitto sono soggetti alla prescrizione che estingue il diritto al pagamento. Questo significa che il proprietario dell’appartamento non può più ottenere le somme dovute (canone di affitto).

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Il termine di prescrizione è di cinque anni. Tale termine si raddoppia (10 anni), se il proprietario richiede il pagamento tramite il decreto ingiuntivo.

Il locatore per interrompere i termini di prescrizione può inviare al conduttore una comunicazione con raccomandata con avviso di ricevimento. Ogni comunicazione inviata al conduttore con richiesta dei canoni di affitto arretrati, interrompe la prescrizione e il termine inizia di nuovo. Inoltre, il proprietario dell’immobile, per canone di affitti non pagati, può richiedere lo sfratto.

Diritto alla restituzione della cauzione

Il locatore deve restituire al conduttore la cauzione versata alla cessazione del contratto. Però, se il conduttore non ha versato i canoni di affitto, il locatore ha il diritto di trattenere le somme versate per la cauzione.

Anche il diritto alla restituzione della cauzione si prescrive in dieci anni. La data di partenza della prescrizione è quella effettiva della riconsegna dell’immobile.

Inoltre, sul deposito cauzionale ogni anno maturano gli interessi legali. Il proprietario dell’immobile ha l’obbligo di restituire le somme versate come cauzione comprensive di interessi. Anche gli interessi in caso di canoni non pagati possono essere compensati dal locatore.

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