Gli sfratti sono bloccati ma se il percettore del reddito di cittadinanza non paga l’affitto, il sussidio può essere pignorato

Nel Decreto Milleproroghe è confermato il blocco degli sfratti per morosità fino al 30 giugno 2021. Con questa proroga si aiutano tutti gli inquilini che sono in difficoltà nel periodo di emergenza da Covid. Gli sfratti sono bloccati ma se il percettore del reddito di cittadinanza non paga l’affitto, il sussidio può essere pignorato? C’è una misura di tutela per l’affittuario? Sono queste le domande che i Lettori pongono agli Esperti di ProiezionidiBorsa. Si tratta di una questione molto delicata e per rispondere ci affidiamo alle ultime sentenze in merito.

Blocco degli sfratti e reddito di cittadinanza

Il blocco degli sfratti ha tutelato gli inquilini in condizioni di difficoltà, ma non ha tenuto conto degli affittuari furbetti che percepiscono il reddito di cittadinanza per l’affitto, ma non pagano. Intanto, molti proprietari si trovano in difficoltà ma non c’è nessuna tutela per loro.

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Non sono mancate le sentenze sulla possibilità di pignorare il reddito di cittadinanza. Infatti, come riportato in un nostro articolo precedente, il Tribunale di Trani con l’ordinanza n. 6028 del 30 gennaio 2020 ha dichiarato il reddito di cittadinanza pignorabile.

Il caso esaminato dai Giudici riguardava il pignoramento del RdC per adempire all’assegno di mantenimento dei figli minori. In questo caso, è pignorabile in quanto il beneficiario del RdC ha l’obbligo di prendersi cura dei figli minori, anche se non facenti parte del nucleo familiare.

Inoltre, il Tribunale di Trani chiarisce che il RdC non ha natura alimentare e non rientra tra le ipotesi di impignorabilità.

Occorre rimarcare che c’è differenza tra il reddito di cittadinanza e il reddito di inclusione (REI). In quanto quest’ultimo si configura come un sostegno alla povertà e quindi, impignorabile.

Gli sfratti sono bloccati ma se il percettore del reddito di cittadinanza non paga l’affitto, il sussidio gli può essere pignorato?

Per rispondere verifichiamo cosa stabilisce il reddito di cittadinanza nel caso dei richiedenti in affitto.

Tra i tanti requisiti richiesti per il reddito di cittadinanza, nel caso del richiedente in affitto la soglia di reddito familiare è elevata a 9.360 euro. Inoltre, la carta RdC consente di effettuare un bonifico mensile per pagare la rata d’affitto.

Quindi, il sussidio tiene conto del pagamento dell’affitto mensile.

Il locatore che non riceve l’affitto con il blocco degli sfratti per morosità può chiedere il pignoramento delle somme dovute? La sentenza del Tribunale di Trani apre uno spiraglio sull’impignorabile del reddito di cittadinanza. In quanto il sussidio non fa parte delle disposizioni che prevedono i divieti di pignorabilità.

Quindi, sembrerebbe possibile un’azione di pignoramento nei confronti del percettore. Ma la questione sul pignoramento del reddito di cittadinanza è fonte di divergenti interpretazioni.

Inoltre, c’è da chiarire che la pignorabilità integrale del reddito di cittadinanza è in contrasto con la Costituzione all’articolo 2. La Costituzione riconosce e tutela i diritti inviolabili dell’uomo.

Diverse correnti di pensiero sulla pignorabilità

Le interpretazioni sono diverse ed è doveroso prendere atto della nota del Ministero del Lavoro con protocollo n. 1631/2020. La nota evidenzia che anche il reddito di cittadinanza dovrebbe rientrare nelle categorie dei sussidi impignorabili corrisposti dallo Stato.

Diversa è la pensione di cittadinanza che è impignorabile in base all’articolo 545 c.p.c.

Da considerare che tale situazione non esclude che le banche o altri istituti possano rivendicare un prestito o altra azione di recupero debiti. Inoltre, non è escluso il consenso dei Giudici all’esecuzione del provvedimento.

Riassumendo, il Giudice dovrà valutare attentamente la condizione economica del soggetto beneficiario del reddito di cittadinanza. I Giudici dovranno operare un’analisi delle condizioni economiche del beneficiario, e dovranno valutare se il pignoramento riguarda un credito in tutto o in parte riconducibile al soddisfacimento delle esigenze di sostentamento.

Gli sfratti sono bloccati ma se il percettore del reddito di cittadinanza non paga l’affitto, il sussidio gli può essere pignorato? Il commento finale dell’ordinanza esposta chiarisce che la pignorabilità del reddito di cittadinanza è ristretta e correlata alle sole cause di alimenti.

Quindi, toglie e mette uno spiraglio da valutare considerando tutti gli aspetti e soprattutto quelli economici del debitore. Sottolineiamo che ogni caso è a sé, ma le diverse interpretazioni normative non chiariscono tale concetto.

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