Non solo per Boccaccio, questo borgo medievale a un’ora da Firenze è un gioiello da visitare assolutamente

Non basterebbe una vita intera per conoscere il centro Italia. L’Umbria, le Marche, il Lazio e soprattutto la Toscana. In queste regioni ogni tipo di visitatore riesce a soddisfare le sue curiosità. C’è moltissima arte, natura, gastronomia e vino. Tranne che in Umbria, c’è anche il mare e ci sono delle spiagge da scoprire che in pochi conoscono.

Tuttavia, in Toscana tra i mille borghi che raccontano tutti una storia diversa ce n’è uno realmente affascinante. Infatti, non solo per Boccaccio, questo borgo medievale a un’ora da Firenze merita almeno una visita di un giorno.

Una bandiera arancione del Touring Club Italia

Ci troviamo in Val d’Elsa e tra le sue colline e i suoi clivi sorge Certaldo. Il borgo è conosciuto in tutto il Mondo per aver dato i Natali a Boccaccio nel basso Medioevo. Detiene il riconoscimento della bandiera arancione, prestigioso traguardo che il Touring Club Italia concede a mete che brillano per l’offerta enogastronomica e culturale.

Come da tradizione italiana, il borgo si divide in due parti: una bassa e una alta. La prima è la parte moderna mentre la seconda costituisce l’antico borgo che si riconosce dalla presenza di mura e tre porte d’ingresso che hanno dei nomi molto evocativi. Parliamo della porta al sole, la porta del Rivellino e la porta Alberti.

Per fortuna, la parte antica del borgo è completamente pedonale e si può raggiungere in vari modi. C’è persino una funicolare per facilitare l’accesso a chi ha delle difficoltà a effettuare delle salite. Tra l’altro, visitare e camminare sembra abbia un effetto estremamente benefico sul nostro umore.

Non solo per Boccaccio, questo borgo medievale a un’ora da Firenze è un gioiello da visitare assolutamente

In particolare, a Certaldo Alta possiamo visitare la casa museo di Boccaccio in cui troveremo antichi elementi di arredo e una grandissima biblioteca. Tuttavia, possiamo anche visitare la Chiesa dei Santi Michele e Jacopo in cui troviamo la tomba del nostro illustre poeta.

Anche il Palazzo Pretorio merita una visita, perché ci racconta del passato medievale della città. Chi ama l’arte sacra non potrà saltare il Museo relativo e quello del Chiodo che mostra utensili di varie epoche storiche.

In estate il borgo ospita un festival che si chiama Mercantia, in cui gli spazi urbani riprendono completamente il loro aspetto del quattordicesimo secolo.

Approfondimento

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