Non sempre si ha diritto al risarcimento dei danni quando si cade in una buca, per strada o su un marciapiede sporgente oppure si scivola sull’asfalto e anche in altri casi

Uno dei problemi più diffusi e stressanti in Italia è costituito sicuramente dallo stato delle strade. Infatti, la cattiva manutenzione del manto stradale interessa praticamente tutti. Oltretutto questa cattiva manutenzione del manto stradale è un problema che affligge moltissime zone d’Italia. Sono rovinante tanto le strade all’interno delle città, soprattutto quando si tratti di grandi città, quanto quelle a scorrimento veloce. Gli automobilisti sono perseguitati dalle buche e dal dissesto delle strade, che rendono veramente poco confortevole viaggiare con l’automobile.

Ma sono anche molto pericolose per l’aumento della possibilità di causare incidenti. Non solo, ma hanno la capacità di rovinare anche le automobili che, tutti i giorni anche a velocità elevate, colpiscono le buche stradali. Insomma, non solo per gli automobilisti, ma anche per i pedoni le buche stradali possono costituire delle vere e proprie trappole.

Non sempre si ha diritto al risarcimento dei danni quando si cade in una buca, per strada o su un marciapiede sporgente oppure si scivola sull’asfalto e anche in altri casi

Il Tribunale di Vasto, con sentenza 37 del 10 febbraio 2021, ha analizzato proprio un caso di questo tipo. L’attore (cioè la persona che iniziava il giudizio) chiamava in causa il Comune affermando di avere riportato gravi lesioni a causa di una buca. Sostanzialmente l’attore stava percorrendo un tratto di strada a piedi ed improvvisamente cadeva a causa di una grande buca piena d’acqua, l’unica su quella strada.

Il danneggiato allora chiede al giudice di condannare il Comune per non avere mantenuto la strada di sua competenza e per non avere eliminato quella situazione di pericolo. Afferma anche che la buca piena d’acqua costituiva un pericolo occulto perché dall’esterno poteva assomigliare più ad una pozzanghera. Dunque quanto meno il Comune avrebbe dovuto segnalare in qualche modo apposito la situazione di pericolo.

Il risarcimento dei danni

La giurisprudenza ha spiegato che il Comune, e la Pubblica Amministrazione in generale, hanno il dovere di mantenere la strada in condizioni di sicurezza. In particolare l’Amministrazione ha il dovere di eliminare le fonti di pericolo nascoste, l’insidia o il trabocchetto. queste alterazioni del manto stradale non visibili e imprevedibili che creano situazioni di pericolo in cui cade il passante (o l’automobilista). Se non ricorrono i caratteri della imprevedibilità e non visibilità, e quindi la buca è visibile e prevedibile, è esclusa la responsabilità dell’Amministrazione. Dunque non sempre si ha diritto al risarcimento ma devono ricorrere il carattere della imprevedibilità e non visibilità.

Nel caso di specie il giudice ha ritenuto che la buca fosse visibile e il pericolo prevedibile. Infatti costituiva l’unica buca, al centro della carreggiata, di un tratto stradale mantenuto particolarmente bene. Oltretutto il giudice osserva che era un giornata con molta luce di Aprile e questo rendeva l’asfalto molto visibile. Dunque per le circostanze concrete del caso non poteva parlarsi di pericolo occulto o di insidia e non si poteva affermare la responsabilità del Comune. Dunque attenzione a chiedere il risarcimento per i danni da buche stradali quando queste sono visibili e prevedibili. Perché si perderanno solo soldi e tempo ad avviare un giudizio.

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