NASPI 2022 e decorrenza entro 8 o 38 giorni, le differenze

Quando si presenta domanda di indennità di disoccupazione poi si attende con ansia che arrivi il primo pagamento. Molte volte non arriva entro breve ma questo non dipende da ritardi dell’INPS ma dalla decorrenza del trattamento stesso. La decorrenza della NASPI, infatti, varia in base alla condizione lavorativa. In ogni caso quello che bisogna tenere presente è che i primi 8 giorni dopo la cessazione del lavoro non sono indennizzati. Per capire la NASPI 2022 e decorrenza entro un determinato lasso di tempo, quindi, bisogna prendere in considerazione alcuni parametri.

La regola generale dell’indennità di disoccupazione

Se si presenta domanda entro 8 giorni dalla cessazione dal lavoro, la NASPI decorre dall’ottavo giorno. Ma se si presenta domanda successivamente la decorrenza non è dall’ottavo giorno, bensì da quello successivo alla presentazione della domanda.

Per avere il periodo indennizzato il prima possibile, quindi, è bene presentare domanda di NASPI subito. Ma non sempre è così perché la decorrenza dell’indennità potrebbe esserci anche dopo mesi dalla presentazione della domanda. Di seguito illustriamo quali sono i casi particolari e di quanto slitta la decorrenza dell’indennità.

Ricordiamo, inoltre, che per chi apre Partita IVA c’è la possibilità anche di richiedere la liquidazione dell’intera indennità residua in un’unica soluzione. Questo è l’incentivo all’autoimprenditorialità previsto proprio dalla normativa della NASPI.

Quando l’inizio della NASPI slitta?

Se si presenta domanda entro 8 giorni ma si è in maternità, infortunio sul lavoro, malattia o malattia professionale, la decorrenza del trattamento è 8 giorni dopo il termine del periodo indennizzato. Lo stesso vale per il periodo di preavviso. In questi casi, tra l’altro anche il termine dei 68 giorni è allungato e decorrono proprio dal termine dell’evento indennizzato. Quindi la domanda di disoccupazione può essere presentata anche entro 68 giorni dal termine di malattia o maternità.

Se un dipendente, infatti, è licenziato dal proprio datore di lavoro senza preavviso avrà diritto all’indennità sostitutiva del preavviso. In questo caso anche se il dipendente è disoccupato ha ancora un periodo indennizzato dal datore di lavoro. E durante questo periodo non gli spetta la NASPI. Ma se la domanda è stata presentata entro l’ottavo giorno l’indennità di disoccupazione spetta dall’ottavo giorno dopo il termine del periodo sostitutivo del preavviso.

NASPI 2022 e decorrenza entro 8 o 38 giorni, le differenze

Un caso particolare di decorrenza, invece, è rappresentato dal licenziamento per giusta causa. Se il dipendente viene licenziato per una sua mancanza o per una sua colpa, la decorrenza della NASPI slitta di un mese. Il primo pagamento decorre, infatti, solo dopo 38 giorni dal licenziamento se si presenta domanda entro i primi 38 giorni.

In caso di licenziamento disciplinare, infatti, la NASPI spetta con 30 giorni di ritardo (dopo 38 giorni anziché dopo 8).

Lettura consigliata 

Domanda online di NASPI 2022, quali documenti occorrono

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