Multe salatissime e fermo amministrativo per chi non paga il bollo auto in scadenza

Multe salatissime e fermo amministrativo per chi non paga il bollo auto in scadenza. Chi non dovesse provvedere al pagamento del bollo auto ormai in scadenza rischia non solo multe salatissime, ma anche il fermo amministrativo. Come accade per altre imposte, omettere il pagamento della tassa comporta sanzioni pecuniarie e, in casi più gravi, la radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). L’automobilista che per tre anni consecutivi non effettua il versamento del tributo alla Regione subisce la cosiddetta radiazione d’ufficio dal PRA. Il che equivale al ritiro immediato da parte delle Forze di Polizia della targa del veicolo e del libretto di circolazione.

In un precedente articolo “Bollo auto 2020: agevolazioni per auto d’epoca e ibride” abbiamo fornito suggerimenti ai nostri lettori. Esistono difatti alcune categorie di veicoli a cui spettano particolari sconti e agevolazioni relativi al pagamento del bollo. Adesso invece vi daremo informazioni utili per evitare multe salatissime e fermo amministrativo per chi non paga il bollo auto in scadenza. Ricordiamo che molte Regioni italiane hanno concesso uno slittamento del pagamento dell’imposta a seguito dell’epidemia del Covid-19. Ciò per non gravare ulteriormente sul bilancio economico di famiglie già colpite pesantemente dalla sospensione delle attività lavorative e produttive.

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Multe salatissime e fermo amministrativo per chi non paga il bollo auto in scadenza

La scadenza del 30 giugno 2020 è alle porte per gli automobilisti che risiedono in Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Veneto. Scade difatti a fine giugno la proroga al pagamento del bollo e chi non  provvederà al versamento del tributo non rimarrà certo impunito.

Per il proprietario dell’auto che omette il pagamento del bollo è prevista la possibilità del cosiddetto ravvedimento operoso. Si potrà cioè correggere il tiro provvedendo al versamento previo pagamento di una sanzione pecuniaria. L’importo della multa aumenterà in proporzione al ritardo che il cattivo pagatore ha accumulato fino a toccare il 3,75% dopo 91 giorni di ritardo.

Se invece non si ricorre al ravvedimento operoso e si lascia trascorrere più di 1 anno dalla data di scadenza del pagamento, la sanzione aumenta ulteriormente. L’automobilista che si è attardato nel pagamento oltre i 12 mesi riceverà una multa il cui importo ammonterà al 30% dell’importo che avrebbe dovuto corrispondere entro la scadenza prevista. A ciò si aggiungano gli interessi della mora pari allo 0,2% il cui computo avverrà in base ad ogni semestre di ritardo.

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