Multe di oltre 5.000 euro dall’Agenzia delle Entrate per i titolari di libretto postale e buoni fruttiferi che non dichiarano questi dati

Non sarà sufficiente giurare che si tratta di una semplice distrazione per evitare di pagare pesantissime sanzioni pecuniarie. Quando si compila la dichiarazione dei redditi non si deve mai abbassare la guardia perché essa serve a conoscere le entrate effettive del contribuente. In base alla condizione reddituale del cittadino il Fisco individua le imposte da pagare a partire dalla base imponibile e dalle aliquote fiscali. C’è tuttavia il rischio di ricevere multe di oltre 5.000 euro dall’Agenzia delle Entrate per i titolari di libretto postale e buoni fruttiferi che non dichiarano questi dati.

Bisogna prestare attenzione alle dichiarazioni reddituali soprattutto se il contribuente richiede agevolazioni fiscali e sussidi governativi. Ciò perché gli aiuti economici giungono in soccorso dei contribuenti in difficoltà finanziarie che faticano ad sostentarsi. Per ottenere benefici economici e ammortizzatori sociali bisogna avere un reddito ISEE inferiore alle attuali soglie. A tal fine potrebbe tornare utile sapere “Quanto deve essere l’ISEE 2021 per ottenere assegni e agevolazioni fiscali’”. Così come evitare multe di oltre 5.000 euro dall’Agenzia delle Entrate per i titolari di libretto postale e buoni fruttiferi che non dichiarano questi dati. Perché anche un’omissione involontaria ascrivibile ad un momento di distrazione può pesare notevolmente sul portafoglio del cittadino irreprensibile.

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Multe di oltre 5.000 euro dall’Agenzia delle Entrate per i titolari di libretto postale e buoni fruttiferi che non dichiara questi dati

Vi sono circostanze in cui non si applicano delle franchigie. E il possesso di una carta o di conto corrente non ha alcun peso sugli indicatori patrimoniali. Pur tuttavia anche in presenza di tali eventualità è necessario riportare tutti i rapporti finanziari di cui si è titolari. In caso contrario la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) risulta non rispondente al reale reddito del contribuente e ciò equivale a dire il falso. In sostanza dichiara il falso e rischia sanzioni pecuniarie che oscillano tra i 5.164 e i 25.822 euro il contribuente che non denuncia tutti i rapporti finanziari.

Con rapporti finanziari si intende ad esempio  un libretto postale oppure un buono fruttifero che abbia come intestatario il figlio del contribuente che presenta la DSU. Persino non dichiarare una carta prepagata di cui non fa più uso espone al rischio di multe perché comunque rappresenta un rapporto finanziario. Si consiglia pertanto ai Lettori di rettificare in breve volgere di tempo qualunque dimenticanza o omissione di questi dati tramite la presentazione di una muova dichiarazione ISEE. Solo inserendo i dati che mancano si potrà evitare che l’Agenzia delle Entrate rilevi la presenza di difformità e/o omissioni.

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