Molti riscuotono i buoni postali con interessi inferiori perché non sanno che possono avere di più 

Gli italiani sono grandi risparmiatori e investono nelle forme più sicure. I buoni fruttiferi postali sono quelli più gettonati ma spesso nascondono insidie a cui bisogna fare molta attenzione. Negli ultimi tempi si è verificata una situazione strana. Sembra incredibile molti riscuotono i buoni postali con interessi inferiori perché non sanno che possono avere di più. A confermare tale notizia è il sito ABF (Arbitro Bancario Finanziario). Ma vediamo cosa bisogna fare quando ci si accorge che gli interessi sono inferiori e come verificare quanto è dovuto.

Molti riscuotono i buoni postali con interessi inferiori perché non sanno che possono avere di più

In un precedente articolo abbiamo spiegato come calcolare i buoni postali  con un semplice calcolatore a disposizione dei risparmiatori.

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In quest’articolo spieghiamo cosa fare se gli interessi sono inferiori a quelli previsti all’atto della sottoscrizione del buono postale.

I risparmiatori che riscontrano un interesse inferiore all’atto del rimborso possono far valere i propri diritti tramite l’Arbitro Bancario Finanziario.

Infatti, il Collegio di Napoli si è espresso a favore di una risparmiatrice che aveva intestati undici buoni postali fruttiferi.

Il caso in questione riguarda i buoni di serie Q/P e riportavano due timbri. Il primo timbro davanti indicando la serie Q/P e il secondo dietro il titolo indicando la misura dei tassi di interessi. Nello specifico i tassi riportati erano i seguenti:

  • per gli anni dal primo al quinto il tasso di interesse era 8%;
  • per gli anni successivi, dal sesto al decimo, il tasso di interesse era il 9%;
  • dall’undicesimo al quindicesimo il tasso di interesse era il 10,5%;
  • infine, dal dodicesimo al ventesimo anno il tasso di interesse era il 12%.

I buoni postali erano emessi negli anni che vanno dal 1986 al 1989 ed erano incassati regolarmente alla scadenza.

L’intestatario quando ha riscosso i buoni ha riscontrato un interesse molto inferiore rispetto a quello indicato sui buoni.

La risparmiatrice si è rivolta inizialmente a Poste Italiane senza nessun esito. Poi, ha presentato ricorso tramite l’ABF.

La sentenza del Collegio di Napoli a favore della risparmiatrice

Il Collegio di Napoli, dove è stato presentato ricorso, ha analizzato attentamente gli undici buoni postali fruttiferi. Il Collegio ha richiesto la rideterminazione degli interessi non calcolati nel modo giusto. Solo un buono è rimasto fuori dal calcolo perché non era chiara la serie di appartenenza. Incredibile ma vero, dunque: molti riscuotono i buoni postali con interessi inferiori perché non sanno che possono avere di più, tramite un semplice ricorso.

Quindi, i risparmiatori che si accorgono che gli interessi sui buoni postali sono inferiore a quanto spettante, anche se già incassati, possono fare un semplice ricorso tramite Arbitro Bancario Finanziario.

È possibile consultare qui la sentenza che ha permesso alla risparmiatrice di ottenere gli interessi giusti e far valere i propri diritti: sentenza n. 4220 del 18 febbraio 2021

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