Molti lo utilizzano quasi ogni giorno in cucina senza sapere quanto sia vantaggioso coltivarlo in giardino 

Coltivare le materie prime con cui realizzare i propri piatti è sempre molto soddisfacente. Piante aromatiche e alberi da frutto garantiscono una grande qualità dei piatti. Esse rappresentano però anche piante ornamentali di grande impatto visivo. Lo stesso accade con le spezie e con una in particolare modo: il pepe nero. Molti lo utilizzano quasi ogni giorno in cucina senza sapere quanto sia vantaggioso coltivarlo in giardino, grazie a questi consigli. Ecco in che modo coltivare il pepe nero a casa.

Come coltivare il pepe nero in giardino

Il pepe nero ha l’appellativo di “re delle spezie” e con questi consigli esso dominerà anche il giardino. Questa pianta deriva dal sud-est asiatico e predilige climi abbastanza caldi. Per garantirle una crescita sicura anche in climi miti come quello italiano esiste però un piccolo trucco. Bisognerà farlo crescere in una mini-serra.

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Basterà collocare dell’ovatta in un contenitore e poi adagiare sopra i semi. Sopra bisognerà collocare un ulteriore strato di ovatta e fare in modo di garantire ai semi una temperatura costante di circa 16 o 17 gradi. Occorrerà vaporizzare dell’acqua sull’ovatta per mantenerla costantemente umida. I semi di pepe nero daranno vita a bellissime piantine.

Perché seminare questa spezia

Molti lo utilizzano quasi ogni giorno in cucina senza sapere quanto sia vantaggioso coltivarlo in giardino. Ma il pepe nero è una grande sorpresa. Questa pianta arriva a toccare anche i 6 metri d’altezza. Basterà trapiantare le giovani piantine quando avranno un’altezza di circa 6 centimetri. Ogni albero di pepe nero produce i semi circa 5 o 6 volte l’anno.

Bisognerà essiccare al sole le bacche gialle e acerbe per due settimane. Per velocizzare il processo è possibile usare anche il forno. Poi aprire le bacche ed estrarre i semi che mostreranno la tipica colorazione nera di questo pepe. È possibile riprodurre la pianta per talea e creare altre giovani piantine. Consigliamo di effettuare una concimazione granulare per piante acidofile circa 2 volte l’anno. Bisognerà attendere almeno 3 anni per poter effettuare la prima raccolta.

Approfondimento

Ed ecco una pianta che molti consumano a tavola senza conoscere la semplicità con cui è possibile coltivarla.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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