L’INPS sospenderà la pensione a chi non invia questo documento a partire da giugno anche attraverso il Patronato

INPS

I pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito devono dichiarare all’INPS la propria situazione reddituale. Nonché, qualora siano richiesti, anche i redditi percepiti dal coniuge e dai componenti il nucleo familiare rilevanti per la prestazione. Pertanto sono tenuti a presentarla soltanto i pensionati che ricevono alcune prestazioni, assistenziali o previdenziali, il cui diritto e misura sono collegati al reddito. Per costoro l’INPS non invia alcuna richiesta per l’adempimento.

Ma ogni anno lancia le Campagne RED. Quest’anno atteso lo stato d’ emergenza, l’INPS ha deciso di prorogare il termine di conclusione delle suddette Campagne fino al 21 marzo 2022. Entro questa data pertanto i cittadini hanno dovuto presentare le dichiarazioni reddituali, ovvero i modelli RED, Campagna Ordinaria 2021 e Solleciti 2020.

Per chi non rispetti i termini, l’INPS prevede la sospensione della pensione per 60 giorni e poi, in caso di inadempienza, dispone la revoca. La dichiarazione REDEST è la dichiarazione reddituale che va inviata dai residenti all’estero che percepiscono una pensione in Italia. Essa è l’equivalente della dichiarazione RED. L’INPS infatti è tenuta alla verifica annuale delle situazioni reddituali dei pensionati incidenti sul diritto o sulla misura delle prestazioni pensionistiche. Sono inclusi i redditi rilevanti prodotti all’estero.

L’INPS sospenderà la pensione a chi non invia questo documento a partire da giugno anche attraverso il Patronato

Il D.M.  del 12 maggio 2003 indica in quali casi l’accertamento reddituale vada effettuato con le certificazioni rilasciate dagli organismi esteri o con autocertificazione. I redditi derivanti dalle prestazioni assistenziali e previdenziali devono essere accertati dagli Organismi erogatori delle prestazioni nei singoli Paesi esteri. Le autocertificazioni devono essere rese all’Autorità consolare italiana o ad un ente autorizzato. L’INPS effettua controlli a campione per verificare la regolarità dell’autocertificazione. Ogni anno è obbligata a procedere alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati residenti all’estero. Quest’anno con il messaggio n. 1997 del 10 maggio, l’Istituto ha comunicato l’apertura della Campagna REDEST 2022 relativa ai redditi dell’anno 2021. Nel corso del mese di giugno saranno inviati i modelli cartacei REDEST ai pensionati residenti all’estero interessati alla Campagna 2022. La procedura è accessibile dagli Enti di Patronato e dalle Strutture territoriali con le seguenti modalità:

  • mediante internet per i Patronati e i Consolati attraverso le pagine loro dedicate del portale web dell’Istituto;
  • in ambiente intranet, per le Strutture dell’Istituto nell’Area Processi > Assicurato Pensionato>Campagna REDEST.

Cosa dovranno fare Patronati e Consolati?

Gli Enti di Patronato e i Consolati, al momento della consegna da parte dei pensionati dei modelli reddituali allegati alla lettera dell’INPS, dovranno:

  • accertare l’identità del pensionato;
  • ricevere i Modelli REDES regolarmente compilati e firmati;
  • verificare la conformità della documentazione presentata;
  • provvedere all’acquisizione dei dati attraverso le modalità su indicate.

Qualora non venga trasmesso o non sia correttamente compilato e corredato della documentazione richiesta, l’INPS sospenderà la pensione. In particolare qualsiasi pagamento delle prestazioni fino ad allora erogate. Chi non inoltrerà la dichiarazione perderà il diritto alla prestazione.

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