L’incredibile novità di Microsoft 11 è che non prevedrà più questa famosissima applicazione

Nel nuovo sistema operativo di Microsoft che uscirà entro la fine dell’anno ci sarà una sostanziale differenza rispetto ai precedenti sistemi. Infatti, questa volta una delle applicazioni per effettuare videochiamate più conosciuta ed usata al mondo non sarà più tra le applicazioni preinstallate.

La scelta si deve ad una strategia di Microsoft, per spingere sempre più utenti verso una scelta alternativa. Continuando a leggere, vedremo di quale applicazione stiamo parlando.

L’incredibile novità di Microsoft 11 è che non prevedrà più questa famosissima applicazione

Con Microsoft 11, l’applicazione per le videochiamate Skype verrà rimossa dall’elenco delle app installate di default sui dispositivi. Infatti, l’azienda sembrerebbe voler spingere gli utenti verso un’altra applicazione di videochiamate, ovvero Microsoft Teams.

Si conclude così un lungo capitolo per Skype. Dopo essere stata lanciata nel 2003, ed acquistata dalla Microsoft nel 2011, non aveva più lasciato la famiglia Microsoft. Eppure, nell’ultimo periodo Skype non è più riuscita a competere con le altre numerose applicazioni rivali come Microsoft Teams e Zoom. Infatti, non soltanto Skype è rimasta indietro per le conversazioni private, ma anche per gli account business.

Di conseguenza, anche la funzione Meet Now, lanciata poco più di un anno fa per rendere più rapido l’accesso a Skype, non sarà più disponibile.

Come continuare ad usare Skype

Anche se è questa l’incredibile novità di Microsoft 11, ovvero che non prevedrà più questa famosissima applicazione di videochiamate, sarà ancora possibile usare Skype. Infatti, anche se non si troverà più preinstallata sul pc, basterà eseguire il download della applicazione dal Microsoft store ed installarlo sul computer. Si tratta di un’operazione semplice, che tuttavia si pensa allontanerà ancora di più le persone da Skype, indirizzando il pubblico verso Microsoft Teams.

In conclusione, con questa scelta Microsoft ha deciso di indirizzare la propria attenzione verso l’applicazione Microsoft Teams, spingendo gli utenti ad usare questa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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