Le cartelle esattoriali pesano sulle aziende

Le video guide di PdB - Iscriviti al nostro canale per seguire i nostri eventi e format

Le imprese corrono seri rischi di non percepire pagamenti dalla pubblica amministrazione quando hanno debiti con il Fisco. Le cartelle esattoriali pesano sulle aziende e corrono il rischio di acuire la crisi di liquidità. Le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo prima di fare i pagamenti di controllare se il beneficiario è inadempiente con il Fisco. Il blocco dei pagamenti avviene nel caso in cui l’azienda ha una o più cartelle esattoriali a debito per un importo di oltre 5mila euro. Per non correre rischi è bene dunque pagare le cartelle esattoriali quando superano questo importo. Questa normativa è entrata in vigore dall’1 marzo 2018 con la Legge di Bilancio. L’intento è di contrastare l’evasione. A quanto pare questa modalità funziona e sono molte le aziende che quando si vedono alle strette regolarizzano la propria posizione con il Fisco, ricorrendo alla rateizzazione per superare l’impasse.

Come avviene il controllo

La Pubblica amministrazione controlla per via telematica la posizione debitoria dell’azienda. in caso affermativo la Pubblica amministrazione segnala la circostanza all’agente della riscossione. In questo modo lo Stato per il tramite l’Agenzia delle Entrate pignora la somma. I soggetti pubblici hanno la possibilità di sospendere il pagamento fino a 60 giorni in modo da dare la possibilità all’Agenzia delle Entrate di agire per recuperare i soldi spettanti.

Che aspetti? Scopri il trading coi CFD con iBroker
con una demo gratuita con dati in tempo reale e perfettamente funzionante

Provala subito!

Cosa avviene nel caso di split payment e blocco dei pagamenti

La Pubblica amministrazione ha l’obbligo in caso di acquisti di beni e servizi di versare   l’Iva addebitata in fattura direttamente all’Erario. Il pagamento si separa: il fornitore riceve l’imponibile e l’Erario l’Iva. Questa modalità non vale per i pagamenti dei professionisti.

Per lo split payment la soglia dei 5mila euro non va calcolata l’Iva. La somma da tenere presente è solo quella riferita all’imponibile che spetta al fornitore che ha emesso la fattura.

Le cartelle esattoriali pesano sulle aziende e mettono a repentaglio l’intera struttura finanziaria anche quando bisogna ottenere crediti dalla pubblica amministrazione.

Le video guide di PdB - Iscriviti al nostro canale per seguire i nostri eventi e format

Consigliati per te