La riforma IRPEF sarà un terremoto per questi contribuenti che pagheranno meno tasse grazie alla revisione di aliquote e scaglioni di reddito

Per il Governo Draghi sembra giunto il momento di mettere mano alla riforma del Fisco ed in particolare dell’IRPEF. Vediamo di capire di cosa si tratta nello specifico.

Dunque, in arrivo la riforma IRPEF: sarà un terremoto per questi contribuenti che pagheranno meno tasse grazie alla revisione di aliquote e scaglioni di reddito.

Vediamo cosa sta avvenendo nelle aule parlamentari

Partiamo dicendo brevemente quanto sta avvenendo nelle aule parlamentari.

In pratica la Commissione Bicamerale per l’indagine conoscitiva sulle tasse, sta per finire il suo lavoro e redigere un documento di sintesi. Esso dovrebbe essere pronto per fine giugno e costituirà la base di partenza del futuro lavoro del Ministero del Tesoro. Il fine ultimo sarà quello di varare la riforma fiscale entro questo dicembre, per poi applicarla già dal 2022.

A monte c’è infatti l’esigenza di mettere ordine nella selva delle norme in materia, rendendola meno opaca e iniqua. Tutto dovrà avvenire senza peggiorare l’equilibrio delle casse nazionali, poiché in quest’ambito non si potrà attingere ai fondi del Recovery.

In quest’ottica, e in attesa della legge delega fiscale attesa a luglio, i partiti politici stanno inviando le loro proposte di legge. Sintetizziamole, ma è certo che la riforma IRPEF sarà un terremoto per questi contribuenti che pagheranno meno tasse grazie alla revisione di aliquote e scaglioni di reddito.

L’IRPEF 2021 sarà una bomba di novità per i contribuenti italiani

Nel dettaglio, le indicazioni proposte dalla Lega vanno nella direzione di “ampliare la mini flat tax”, cioè un’estensione del forfait al 15% per le piccole partite IVA. E l’introduzione di una flat tax incrementale, ossia la previsione di un’aliquota piatta una volta superata una certa soglia di progressività.

Ancora, sono per il no a patrimoniali, all’aumento dell’IVA e delle tasse sulla prima casa. Infine chiedono l’abolizione di IRAP e IMU sui fabbricati occupati o inagibili.

Gli orientamenti di Fratelli d’Italia sono per l’introduzione di una flat tax incrementale al 15%, ma riferita solo agli incrementi di reddito tra un anno e un altro. Questa misura in realtà unisce ormai da tempo le tre forze del centrodestra. Ancora, gli esponenti di Fratelli d’Italia propendono per l’abolizione dello splitting payment e gli studi di settore.

Infine Forza Italia avanza l’idea di rimodulare gli scaglioni (specie quello centrale) e una riduzione delle aliquote. Nello specifico, per essi “lo scaglione centrale deve rimodularsi come una flat tax del ceto medio”. Infine prospettano la pace fiscale per sanare i debiti pregressi.

In arrivo la riforma IRPEF: sarà un terremoto per questi contribuenti che pagheranno meno tasse grazie alla revisione di aliquote e scaglioni di reddito

Altre ipotesi in campo sono per un sistema fiscale progressivo, che riducesse l’attuale numero delle aliquote e rendesse il sistema più redistributivo.

Le proposte del PD vanno ad esempio in questa direzione. In particolare le proposte chiedono di intervenire soprattutto sul 2° e 3° scaglione, quelli che oggi spesso penalizzano gli straordinari e i rinnovi contrattuali.

Il Movimento 5 Stelle prospetta invece una riforma dell’IRPEF fondata su 3 scaglioni più una “no tax area” ma da innalzare a 10mila euro (oggi invece è a 8mila). Quanto agli scaglioni, le proposte 5 Stelle sono per un passaggio dell’aliquota del 43% al 42%; quella al 41% al 37% e quelle fino al 27% verrebbero accorpate tutte al 23%.

In merito alla “no tax area”, la Lega la vorrebbe invece del tipo opzionale per i redditi bassi, che verrebbero esentati da adempimenti e imposte.

Le proposte di Italia Viva sono per una quota esentasse per tutti fino 8mila euro. Più la previsione di un’imposta negativa a beneficio dei redditi bassissimi per sostenere chi lavora. Ancora, sono favorevoli al passaggio a tre sole aliquote e allo sfoltimento quasi integrale di deduzioni e detrazioni (tranne quelle sanitarie e sulla prima casa).

Insomma, da qui a dicembre sicuramente ne vedremo delle belle. Nel frattempo siamo certi che la riforma IRPEF sarà un terremoto per questi contribuenti che pagheranno meno tasse grazie alla revisione di aliquote e scaglioni di reddito.

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