Isola della Scala, la magia tra le risaie

Nella pianura veronese ci sono grandi e piccoli tesori storici che vale la pena di visitare. Il riso Vialone Nano in questi campi viene coltivato da cinque secoli. Per carpirne i segreti, bisogna percorrere qualche chilometro intorno a Isola della Scala, Villafontana, Trevenzuolo, anche in bicicletta. Ecco qualche meta suggestiva a cura della redazione Viaggi e Turismo di Proiezionidiborsa.

Torri, pievi e antiche pile

Nei dintorni di Isola della Scala c’è il Santuario della Bastia, un raccolto edificio sacro la cui costruzione risale al XII secolo. Il suo nome deriva da ‘bastita’, un riparo difensivo eretto attorno al Quattrocento. A poca distanza si erge la bella torre scaligera fatta erigere a difesa dalle frequenti incursioni dell’allora nemica Mantova.

Andando a scoprire le meraviglie della cultura cinquecentenaria del riso, si possono visitare le vecchie pile. Si tratta di strutture, oggi private, di proprietà di riserie o ristoratori, dove una volta si pilava il riso con metodi manuali. Oggi la Pila Abate e la Pila Vecia sono mostrate ai turisti con molto orgoglio. La Fossa Bova invece è uno dei punti in cui l’acqua di risorgiva proveniente dai rilievi risale in superficie. Regalando acqua limpida e fresca anche alle risaie di Isola della Scala.

Isola della Scala, la magia tra le risaie

Nelle campagne intorno a Isola della Scala, si trovano ville venete di grande pregio, che aiutano a capire quanto il riso sia stato, nei secoli, un alimento tenuto in grande considerazione dalla Serenissima. Per citarne una, villa Vo’ Pindemonte, immersa nelle bellissime campagne dove si gusta il famoso risotto all’isolana.

Il risotto all’isolana, profumato alla cannella

Isola della Scala, la magia tra le risaie. Ma anche nel piatto. Il risotto del territorio, dove quest’anno per ragioni di pandemia non si è potuta tenere la più grande fiera del riso d’Italia, è ricco e profumatissimo. È condito con carni, spezie e aromi, sembra una pozione incantatrice. Si prepara tagliando a dadini vitello e lombata di maiale. Viene condita con sale e pepe e lasciata e riposare per un’ora prima di fondere in padella con burro e rosmarino. Il riso si cuoce a parte in un soffritto e nel brodo. Poi si copre del saporito condimento e si spolvera con formaggio profumato alla cannella.

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