Interessi fino al 10% con il titolo di Stato che protegge i risparmi e sbaraglia la concorrenza

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Oggi il risparmiatore ha una esigenza: quella di salvare il proprio risparmio dall’inflazione. Il rincaro dei beni al consumo ha raggiunto livelli che non si vedevano da tempo, i prezzi nell’ultimo anno sono saliti in Italia di oltre il 10%. Chi ha i risparmi sul conto corrente ha già perso il 10% di potere di acquisto rispetto a 12 mesi fa. Ma come è possibile riuscire a salvaguardare il denaro risparmiato faticosamente evitando che venga falcidiato dall’inflazione?

Chi ha i soldi sul conto corrente ha trovato nei Buoni fruttiferi postali una soluzione alternativa efficace. I Buoni fruttiferi delle Poste sono molto semplici da sottoscrivere a partire da 50 euro. Questi titoli non hanno costi di acquisto e non hanno costi di vendita. Quindi sono una scelta intelligente per chi ha i risparmi su un conto corrente postale o su di un conto corrente bancario. Il Buono postale 3 anni Plus è stato appena emesso dalle Poste proprio per rispondere a questa esigenza.

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Interessi fino al 10% con il BTP ancorato all’inflazione

Il Buono fruttifero Plus ha molte caratteristiche positive, ma non è tra i Buoni dal rendimento maggiore. Il risparmiatore che volesse spuntare il rendimento massimo tra i Buoni postali, dovrebbe acquistare il Buono fruttifero 4×4. La sua durata massima è di 16 anni, ma si iniziano a ricevere gli interessi a partire dal 4° anno. Tuttavia il rendimento massimo ottenibile da questo investimento è il 3% lordo annuo e a partire solamente dal 12° anno. Questi rendimenti sono molto lontani dal coprire un’inflazione che oggi è superiore a 3 volte quel valore.

Esiste una alternativa valida che offra rendimenti superiori ma un grado di rischio identico? Esiste e si chiama BTP Italia. Questo Buono del Tesoro poliennale è stato pensato per privati e famiglie esattamente per ancorare i risparmi all’aumento dell’inflazione.  Infatti sia la cedola che il valore sono legati all’andamento del costo della vita.

Il BTP che protegge dall’inflazione e che batte il Buono postale 4×4

Il BTP Italia fa valere i suoi vantaggi proprio in periodo di corsa dell’inflazione, esattamente come quello attuale. Infatti una rivalutazione legata al costo della vita si aggiunge alla cedola fissa, distribuita semestralmente. Per esempio il BTP Italia con scadenza a gennaio del 2030 (Isin: IT0005497000), al momento dell’analisi è quotato a circa 98,5 centesimi. A questo prezzo all’anno mediamente offre interessi fino al 10% con una strategia di mantenimento in portafoglio fino alla scadenza.

Questo rendimento è superiore al valore del Buono fruttifero 4×4. Infatti supponiamo di acquistare il Buono oggi e riscattarlo tra 8 anni, nel 2030. Per i primi 4 anni si incasserà l’1,5% lordo annuo e per i secondi 4 anni il 2% lordo annuo. Rendimenti lontani da quanto offre il BTP Italia. Da sottolineare anche che entrambi i titoli godono di una tassazione agevolata al 12,5%. Quindi, anche calcolando il rendimento al netto dell’imposizione fiscale, il BTP sarebbe conveniente.

Tra Buoni postali e BTP il mercato offre anche una terza soluzione, i conti di deposito. Sono strumenti perfetti per chi cerca una valida alternativa ai soldi in banca ed in alcuni casi sono anche concorrenziali. Hanno garanzie di ferro per depositi fino a 100.000 euro e una vasta scelta di scadenze che gli rendono molto flessibili.

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