In questi casi non pagheranno la Casa di Cura anziani e famiglie perché le spese della RSA le copre interamente lo Stato

Una sentenza della Cassazione ha stabilito quando le spese della RSA sono a carico dello Stato-Sede della Corte di Cassazione-proiezionidiborsa.it

La popolazione italiana va diritta verso un costante invecchiamento. Poche nascite e aspettativa di vita in aumento sono le situazioni contingenti che portano all’aumento netto dell’età media della popolazione. Se all’età si aggiungono gli acciacchi e le problematiche di salute, ecco che l’assistenza di un parente anziano diventa argomento di dominio comune a molti nuclei familiari. Nasce la figura del caregiver, cioè del soggetto che assiste un disabile o un anziano. E diventano sempre più popolari ed utilizzate le RSA, cioè le Residenze Sanitarie Assistenziali, chiamate comunemente Case di Cura. Oggi andremo a spiegare perchè in questi casi non pagheranno la Casa di Cura anziani e famiglie ma interamente lo Stato.

La soluzione questa, ideale per famiglie che per questioni lavorative e non, difficilmente possono garantire l’assistenza di cui un anziano, magari malato di Alzheimer, ha necessità. Ma chi paga la casa di cura? Una domanda che molti si pongono, perché soprattutto alla luce degli importi delle pensioni di molti italiani, sostenere le spese può essere un problema.

In questi casi non pagheranno la casa di cura anziani e famiglie perché le spese della RSA le copre lo Stato

In linea generale le spese per il ricovero in una RSA (salvo quelle private al 100%), vengono pagate in parte dallo Stato ed in parte dal diretto interessato o dalla sua famiglia. La componente sanitaria è a carico dello Stato per il tramite del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La parte strettamente assistenziale, con vitto, alloggio e così via, è a carico del paziente o della sua famiglia. Una regola generale che però può essere superata a favore dell’ammalato che riuscirebbe ad ottenere tutto il ricovero in una RSA a carico dello Stato. Tutto nasce da una recente sentenza della Cassazione, precisamente la n° 13714 del 2023. Secondo gli ermellini della Cassazione, se le terapie e le cure sono connesse alla necessità di assistenza, le spese della RSA sono tutte a carico dello Stato.

Spese indivisibili tra Stato e famiglia se l’ammalato necessita di assistenza continua

Terapie e residenza in struttura sono cose che si connettono se la loro separazione mette a rischio la salute ed il degenerare della malattia per l’anziano. Nella sentenza si parla di un anziano malato di Alzheimer. I Giudici hanno di fatto considerato il fatto che oltre alla terapia di contenimento della malattia, anche il ricovero in struttura è necessario per tutelare l’ammalato. Di conseguenza le spese di tutto il ricovero non possono che essere a carico dello Stato e non divisibili tra paziente e SSN. Costante assistenza e sorveglianza medica, che per un malato di Alzheimer sono necessarie, non possono essere garantite all’ammalato se non in struttura.

Di conseguenza la terapia da seguire prevede questo ricovero. E quindi tutto è connesso al piano sanitario per il paziente. Diverso il caso di un anziano che, pur se malato, non necessita di assistenza continua e non necessita di sorveglianza medica. In questo caso la terapia nella RSA anche è a carico dello Stato. Mentre il ricovero, le spese alberghiere e quelle tipicamente assistenziali, sono a carico della famiglia.

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