In pochi curano questo accessorio, eppure è il primo che notiamo nelle persone

Il detto “l’abito non fa il monaco” trova condivisione tra chi non si ferma superficialmente a giudicare una persona dal suo aspetto. La società, però, è in continua evoluzione e, soprattutto, in determinati contesti, il famoso detto passa in secondo luogo.

Un appuntamento galante, un importante colloquio di lavoro o semplicemente una cena formale mettono in risalto l’importanza dell’impatto visivo iniziale. Le mode sono tante e si susseguono di continuo. Dalla mitica minigonna degli anni Sessanta ai vestiti sgargianti degli anni Ottanta, fino al minimalismo degli anni Duemila.

Solo un indumento non ha mai subito una vera e propria rivoluzione. In pochi curano questo accessorio, eppure è il primo che notiamo nelle persone: la scarpa.

Curiamola con attenzione come merita di essere trattata

Viste le numerose tipologie di scarpe esistenti sul mercato, i suggerimenti su come curarle dovrebbero essere personalizzati per ogni categoria. Accontentare tutti in un unico articolo risulta quindi impossibile. Possiamo però elencare delle dritte che soddisferanno la maggior parte dei lettori.

Di certo il materiale più comune nelle calzature è la pelle, calda e impermeabile in inverno, traspirante e comoda in estate. Con questa semplice miscela possiamo trattare le nostre scarpe e renderle favolosamente lucide.

In un contenitore spray inserire:

  • 250 ml di acqua;
  • 125ml di aceto bianco;
  • 125ml di alcool denaturato;
  • 4 gocce di un qualsiasi sapone da piatti liquido.

Tra i problemi che attanagliano un numero rilevante di persone c’è quello dei cattivi odori. Anche per questo esiste un piccolo trucchetto facilmente applicabile: inserire all’interno delle calzature uno straccetto inumidito da alcune gocce di essenza di timo, reperibile in qualsiasi farmacia o erboristeria.

Attenzione anche alle scarpe sportive

Insieme alla pelle, fra le scarpe più comuni ci sono senza ombra di dubbio quelle sportive. Come è vero che correre con condizioni atmosferiche avverse o in mezzo alla campagna e i boschi è piacevole, è altresì vero che al ritorno le scarpe saranno quasi ogni volta “da buttare”. Nulla di più sbagliato se si seguono alcuni semplici accorgimenti.

Miscelare in un contenitore:

  • un cucchiaio di bicarbonato di sodio;
  • 2 gocce di perossido di idrogeno al 3% (acqua ossigenata);
  • 2 cucchiai di aceto bianco.

Spalmare il composto schiumoso e, dopo aver atteso circa 15 minuti, rimuoverla con una spazzola per scarpe.

Invece, per eliminare l’odore sgradevole post allenamento, spruzzare internamente una miscela composta da:

  • 150 ml di acqua;
  • 3 gocce di tea tree oil;
  • 3 gocce di essenza di eucalipto.

In pochi curano questo accessorio, eppure è il primo che notiamo nelle persone

Quante volte è successo di camminare per strada e notare come prima cosa un sandalo gioiello, un mocassino o una stringata lucida? Una scarpa curata da sembrare nuova salta subito all’occhio, spesso però capita che la bellezza della stessa non combaci anche con la sua comodità.

Ma chi lo dice che “chi bello vuol comparire un poco deve soffrire”? C’è un modo semplice ed efficace per ovviare il problema. Le scarpe in tessuto possono essere ammorbidite con il calore del phon e, infilandocele subito dopo, prenderanno la forma del piede. Per quelle in pelle si consiglia di riempire due sacchetti da freezer con dell’acqua, metterli nelle scarpe e inserirle nel congelatore. Il liquido prenderà la forma delle scarpe e, trasformandosi in ghiaccio, eserciterà una pressione tale da farle allargare e ammorbidire.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini dei nostri lettori nell'utilizzo degli strumenti, degli ingredienti e dei prodotti per la cura della persona. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con gli strumenti, ingredienti e prodotti normalmente utilizzati per la cura della persona e il make up. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te