Il coprifuoco fa sparire coperto e servizio dai menù di molti ristoranti 

La tragedia collettiva della pandemia, che ci ha portato ora il coprifuoco serale, ci toglie il piacere di una serata di convivialità fuori casa. Per ovviare all’enorme disagio dei clienti, che sono invitati a presentarsi per cena, in pratica, all’ora della merenda, ci sono novità.

Molti ristoranti hanno eliminato dai menù (quelli che ancora li avevano) le voci “coperto” e “servizio”. E altri hanno aggiunto la voce “menù turistico”, di fianco all’ordinazione alla carta, anche da asporto. Vediamo cosa sono esattamente queste diciture con l’aiuto degli Esperti di Viaggi e Turismo di ProiezionidiBorsa.

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Spese accessorie in estinzione

L’aggravio delle voci “coperto” e “servizio” risultavano fortemente fastidiose, ai più. Il “coperto” comprende l’uso di tovaglie, bicchieri, piatti e altre suppellettili che fanno parte del corredo del ristorante. Il “coperto” ad oggi oscilla tra i 2 e i 6,5 euro per i ristoranti più eleganti. Il “servizio”, invece, viene calcolato sul conto finale. L’’incidenza oscilla dal 10% per i ristoranti più economici al 15% per quelli di medio-alto livello.

Il coprifuoco fa sparire coperto e servizio dai menù di molti ristoranti

Oggi si vuol facilitare il calcolo del conto al cliente. Per adeguarsi del tutto alle abitudini in vigore da molto tempo in altri Paesi europei.

Alcuni ristoranti hanno eliminato le voci accessorie, inglobando tali importi nel prezzo delle singole portate. E preferiscono tenere i prezzi più bassi possibile, sensibilizzando i clienti a lasciare una piccola mancia al personale di sala o al fattorino.

I cinesi restano sempre stupiti di fronte alla mancia in contanti sui tavoli dei nostri ristoranti. Perché da loro è una voce del conto, come una qualsiasi portata.

Aumentano i menù turistici, anche per l’asporto

Il coprifuoco fa sparire coperto e servizio dai menù di molti ristoranti. Un altro elemento che sottolinea la nuova sensibilità dei gestori è l’aumento dei menù turistici, anche se il turismo purtroppo è fermo. Si tratta di pasti a prezzo fisso, con qualche gradita opzione di scelta tra un piatto e l’altro.

Ma comprendono anche piatti della tradizione della propria o di altre regioni, che attualmente sono complessi da realizzare a casa. Perché non sempre si possono trovare tutte le materie prime occorrenti, fresche e di prima scelta, nei supermercati.

Il menu turistico e tipico a casa fa capolino di fianco alla pizza nella proposta da asporto. Che viene di solito inviata ai clienti abituali via WhatsApp. E sta ottenendo ovunque un buon successo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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