I vizi da perdere quando facciamo la doccia

Alzarsi e infilarsi sotto la doccia è un gesto quotidiano che accomuna milioni di italiani. Ma la stanchezza, la pigrizia o la fretta, ci portano talvolta ad abbracciare abitudini che è meglio dimenticare. Vediamo quali sono con l’aiuto degli Esperti di Salute e Benessere di ProiezionidiBorsa.

Lavarsi poco i piedi, niente le orecchie e troppo la faccia

Sotto la doccia, di solito lasciamo scorrere una grande quantità d’acqua, su viso e corpo. Ma è sbagliato lavarsi troppo la faccia, spesso con acqua troppo calda, che la disidrata e la arrossa.

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E pensare che per lavare i piedi siano sufficienti la pioggia che arriva dall’alto o il flusso che scorre sulle gambe. I piedi vanno insaponati e sfregati con cura, soprattutto nei punti “difficili”.

Bisogna piegarsi ed eliminare germi, batteri e funghi che aggrediscono la pelle e soprattutto le unghie. Le orecchie, spesso dimenticate, vanno lavate con acqua e un prodotto neutro, esplorando i punti “complicati”.

Sciacquare male i capelli

Molte persone si lavano i capelli mentre fanno la doccia. Lasciano scorrere inutilmente fino a sei litri d’acqua al minuto. E ciò senza chiudere il rubinetto mentre distribuiscono lo shampoo e sfregano il cuoio capelluto. Poi si stufano e sciacquano sommariamente i capelli, guardando il soffitto. Per poi ritrovarseli opachi e pesanti all’asciugatura.

I capelli vanno sciacquati con cura, su tutti e quattro i lati della testa. Se lo si sopporta, l’ultimo risciacquo dovrebbe essere effettuato con acqua fredda e aceto, quando si è già usciti dalla doccia, con la testa rivolta in basso.

Non pulire la postazione dopo l’uso

Quando ci si infila l’accappatoio, bisogna prendere la buona abitudine di impiegare due minuti per pulire la postazione dopo l’uso. Non basta semplicemente sciacquarla, per sterminare i batteri.

È bene lavare il guanto di crine, o la spugna usata sul corpo, e metterla ad asciugare sul calorifero o sul davanzale della finestra. E detergere, con acqua e ammoniaca o un buon prodotto, la cabina doccia dalla quale si è appena usciti. Oppure la vasca da bagno con tenda o ante per la doccia.

Bisogna spruzzare il detergente sul fondo e lungo le pareti. Poi sciacquare con un panno e un getto d’acqua caldo e forte. Tutto ciò allo scopo  di evitare il deposito di sporco e calcare.

Con uno spruzzatore separato, si possono irrorare gli ugelli della doccia e il foro di scarico. Si usa l’aceto rosso per evitare intasamenti causati da depositi di calcare o residui dello scrub.

I vizi da perdere quando facciamo la doccia

Bisogna detergere bene le ante apribili o la tenda ad anelli. Pulire scrupolosamente anche negli angoli e intorno al foro di scarico, perché non si formino aloni scuri.

In caso di sporco resistente, si può detergere con acido muriatico. Inserendolo in un flacone con spruzzatore, maneggiandolo coi guanti di gomma o lattice. Tenendolo lontano dagli occhi e dai bambini. E sciacquando poi ovunque con molta cura, perché si tratta di una sostanza irritante.

Tagliare la barba o depilarsi

I vizi da perdere quando facciamo la doccia. Tagliare la barba con la lametta sotto la doccia, urinare oppure depilarsi, sono abitudini poco eleganti. Ma soprattutto praticabili solo se, poi, si esegue una perfetta pulizia della postazione. Che, in questi casi, non è più un’operazione che richiede, come già spiegato, solo uno o due minuti.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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