Il 2021 è ufficialmente l’anno della frutta e verdura per la FAO

L’Assemblea generale dell’ONU ha dichiarato il 2021 AIFV. Questo perché bisogna sensibilizzare tutti i cittadini del mondo sull’importanza di un’alimentazione sana e sostenibile. E come fare? Mangiando più frutta e verdura.

Il 2021 è ufficialmente l’anno della frutta e verdura per la FAO

Quest’anno sarà tutto incentrato su politiche di innovazione e sensibilizzazione. Riguardo gli sprechi alimentari e il miglioramento tecnologico nella coltivazione. La speranza di un mondo migliore si è ancora più amplificata dopo questa pandemia globale. Che purtroppo non è ancora stata sconfitta. Ma che si spera di poter superare a breve, grazie all’aiuto dei vaccini.

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Ma quello che la FAO vuole ricordare è che il mondo, anche dopo la pandemia, ha bisogno di una mano. E riducendo gli sprechi e ottimizzando le coltivazioni possiamo aiutarlo. Gli obiettivi della FAO per quest’anno sono molteplici. Prima di tutto far capire a più persone possibile che mangiare frutta e verdura fa bene alla salute. Che comprare dai piccoli agricoltori o dalle filiere corte è un modo per ridurre sprechi. E nel frattempo consumare prodotti di qualità.

Il programma è molto ampio e consultabile qui. Ma la FAO ha già cominciato a divulgare dei messaggi chiave. Per iniziare a progettare insieme un futuro più sostenibile e inclusivo. Dove i piccoli produttori possono entrare nelle filiere e migliorare la produzione. Garantendo la stessa qualità dei prodotti.

A settembre si terrà il vertice mondiale sul programma promosso dall’ONU. In cui ogni Paese dovrà illustrare cosa sta facendo per migliorare non solo la sostenibilità. Ma anche per integrare il processo tecnologico nella produzione agricola. Garantendo ai consumatori prodotti di qualità che rispettano l’ambiente. Riducendo gli sprechi e ridando un po’ di respiro a questo pianeta in affanno.

Ed ecco perché Il 2021 è ufficialmente l’anno della frutta e verdura per la FAO. Non ci resta che contribuire nel nostro piccolo all’iniziativa dell’ONU. Riducendo gli sprechi e l’inquinamento. Magari cominciando a usare una compostiera.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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