I malati di Alzheimer hanno diritto all’accompagnamento?

I malati di Alzheimer hanno diritto all’accompagnamento? Quando è possibile che la persona a cui è stata diagnosticata tale malattia riceva l’indennità di accompagnamento? In questa sezione dedicata al diritto alla salute, i Tecnici di ProiezionidiBorsa vi forniranno una guida sui sussidi che può ricevere il paziente con malattia di Alzheimer.

Cos’è il morbo di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è una sindrome di tipo neurodegenerativo che colpisce le capacità intellettive e cognitive della persona che ne viene colpita. Questi soggetti, definiti anche prigionieri di se stessi, assistono ad uno sviluppo della patologia che li porta progressivamente alla perdita dell’autonomia. In tali casi, sarebbe lecito domandarsi se i malati di Alzheimer hanno diritto all’accompagnamento. Ebbene, la legge si esprime in merito alla garanzia di tutele che questi pazienti meritano in ragione della gravità della loro patologia.

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Quali diritti ha il paziente malato di Alzheimer

Sono numerosi i diritti che la nostra normativa riserva alle persone affette da morbo di Alzheimer. Tra queste, figura anche l’indennità di accompagnamento secondo quanto stabilisce la legge 18/1980. Quando parliamo di accompagnamento ci riferiamo ad una forma di sussidio economico che spetta all’invalido totale che presenta particolari condizioni. Nello specifico. Quest’ultima si riserva a coloro che risultano impossibilitati alla deambulazione senza che ricevano un aiuto permanente da parte di un accompagnatore. Rientra in questa condizione anche chi non è in grado di compiere gli atti di vita quotidiani senza l’ausilio costante di una persona che l’affianchi. In tale caso, e se sussistono i requisiti di reddito, è possibile che l’interessato riceva tale tipo di indennità. Per l’anno 2020, l’importo mensile che la legge stabilisce corrisponde a € 520,29 a beneficio dell’invalido.

Come richiedere l’indennità di accompagnamento per Alzheimer

Quando i malati di Alzheimer hanno diritto all’accompagnamento dunque? Affinché si possa inoltrare una richiesta all’INPS è necessario seguire l’iter che la normativa prevede circa il riconoscimento della totale inabilità. Questo significa che alla persona con morbo di Alzheimer si deve ascrivere il 100% di invalidità. Per conoscere la procedura da seguire, suggeriamo la lettura dell’approfondimento qui. Una volta che si presenta la richiesta, il paziente verrà valutato da una Commissione medica specializzata per il riconoscimento del diritto.

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