I 4 casi che danno diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore, ultimi orientamenti giurisprudenziali

Quando muore un pensionato oppure un lavoratore in possesso dei requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia o di invalidità, i familiari superstiti hanno diritto ad un trattamento pensionistico che eroga l’INPS. Il trattamento erogato dall’INPS nel caso di morte del pensionato o del lavoratore si distingue in pensione di reversibilità e pensione indiretta.

La prima è liquidata dall’INPS dopo la morte del pensionato. La seconda è liquidata anch’essa dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Ma dopo la morte del lavoratore assicurato non titolare di pensione.

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Normalmente, la pensione di reversibilità o indiretta spetta al coniuge del defunto.

Tuttavia, esistono dei casi in cui anche i figli hanno diritto alla pensione di reversibilità. Devono però ricorrere le condizioni stabilite dalla normativa di riferimento che è l’art. 13 RDL 636/39.

Quest’oggi, i Consulenti di ProiezionidiBorsa, illustreranno ai Lettori i 4 casi che danno diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore, secondo gli ultimi orientamenti giurisprudenziali.

I 4 casi che danno diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore, ultimi orientamenti giurisprudenziali

La legge, al riguardo, è piuttosto severa.  Stabilisce, infatti, requisiti specifici. Che riguardano l’età, la dipendenza economica del figlio dal genitore defunto nonché l’inabilità al lavoro.

Tre aspetti, dunque, molto importanti che danno diritto o meno al figlio di beneficiare della pensione di reversibilità del genitore.

Figli

Al di là del coniuge, dei genitori, dei fratelli celibi e delle sorelle nubili del pensionato o del lavoratore defunto, anche i figli hanno diritto alla pensione ai superstiti.

Scopriamo insieme i 4 casi che danno diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore, anche alla luce degli orientamenti giurisprudenziali.

Partiamo dal presupposto che il trattamento pensionistico spetta a tutti i figli. Indipendentemente se nati fuori o dento il matrimonio, adottivi, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati.  Purché siano a carico del genitore defunto.

Poiché la normativa di riferimento è piuttosto generica e non chiara nell’indicare cosa si debba intendere per “figli a carico dei genitori”, è intervenuta la giurisprudenza.

Secondo gran parte della Cassazione (sent. n. 3678/2013) per figli a carico si intendono quelli economicamente dipendenti dal genitore.

Tale definizione non necessariamente richiede la convivenza dei figli con i genitori quanto piuttosto il mantenimento del figlio da parte del genitore deceduto in via continuativa e prevalente.

I 4 casi

Una volta chiarito cosa si intende per figlio a carico, vediamo i 4 casi che danno diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore.

Come anticipato da ProiezionidiBorsa in questo articolo, il figlio maggiorenne disoccupato non ha diritto alla pensione di reversibilità del genitore. A meno che non sia uno studente di scuola professionale e non abbia più di 21 anni.

Oppure uno studente universitario con non più di 26 anni.

Quindi, chi è senza lavoro, non può contare su alcun sostegno né ha diritto alla pensione del genitore defunto. A meno che non sia uno studente di scuola o universitario e rispetti i requisiti di età richiesti.

Questi sono i primi due casi che danno diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore.

Il terzo caso che dà diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore riguarda i figli minori di anni 18.

Pertanto, anche il figlio minore di anni 18, a carico del genitore defunto, ha diritto a percepire la pensione di reversibilità del genitore.

Il quarto caso, invece, riguarda la situazione di inabilità indipendentemente dall’età del figlio. Per inabilità deve intendersi l’impossibilità assoluta e permanente di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di un’infermità fisica o mentale accertata alla data del decesso del genitore.

In questo caso, oltre alla vivenza a carico, interpretata secondo giurisprudenza, va verificata la situazione di salute del soggetto inabile. In particolare, va accertata l’impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa (Cassazione sent. n. 28608/2018 dell’8.11.2018).

Abbiamo visto i 4 casi che danno diritto al figlio di ricevere la pensione di reversibilità del genitore secondo gli ultimi orientamenti giurisprudenziali.

 

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