I 3 casi in cui si può andare prima in pensione con Legge 104 INPS

Le agevolazioni che si riservano ai titolari di Legge 104 sono diverse e di differente natura. I Tecnici di ProiezionidiBorsa hanno spesso aggiornato i lettori circa i vari aspetti che si connettono a questa forma di tutela che lo Stato riserva. Nella presente guida, vogliamo far luce sui 3 casi in cui si può andare prima in pensione con Legge 104 INPS e quali criteri sono necessari per accedervi.

La Legge 104/92 nasce lo scopo di offrire al soggetto con handicap e a chi lo assiste una forma di tutela sociale, lavorativa e comunicativa. A tal riguardo, un elenco dei principali diritti ai quali può avere accesso la persona con handicap e Legge 104, è consultabile nella guida qui. Di seguito, invece, ci focalizziamo sui 3 casi in cui si può andare prima in pensione con Legge 104 INPS.

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Pensione anticipata di vecchiaia

La pensione di vecchiaia anticipata offre la possibilità ai titolari di Legge 104 di collocarsi in quiescenza con un certo anticipo. Affinché si possa fare richiesta di tale sussidio è necessario che il soggetto versi in una condizione di invalidità pari ad almeno l’80%. Se tale requisito è presente, allora gli uomini possono andare in pensione a partire da 61 anni di età, mentre le donne a partire dai 56 anni. Il montante contributivo che si richiede è pari ad almeno 20 anni per entrambe le categorie nel settore privato.

Al raggiungimento dei requisiti che prevede la normativa, vi è una finestra di attesa pari a 12 mesi prima che avvenga la liquidazione della pensione. Secondo quanto stabilisce la circolare INPS n. 35/2012, a tale forma di anticipo sul pensionamento possono accedere anche i non vedenti.

Assegno ordinario di invalidità

Uno dei 3 casi in cui si può andare prima in pensione con Legge 104 INPS riguarda l’assegno ordinario di invalidità. Attenzione a non confonderlo con la pensione di invalidità INPS. Mentre quest’ultima ha carattere assistenziale, l’AOI fonda le sue basi sul calcolo di tipo previdenziale. Ciò significa che è necessario aver accumulato un minimo di contributi per ottenerlo e che il suo importo varia in base a fattori contributivi. I titolari di Legge 104 cui si certifica una riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3, possono effettuare richiesta. A questo requisito si affianca quello che prevede almeno 5 anni di contributi di cui almeno 3 versati nei 5 anni precedenti l’invio della richiesta.

Pensione anticipata per chi assiste un familiare disabile

Esiste anche una possibilità di collocamento in quiescenza anticipato per i lavoratori che assistono il familiare con handicap. Riguarda quei casi in cui la grave situazione di handicap del familiare richiede un’uscita anticipata dal mondo del lavoro da parte del contribuente. Possono farne richiesta coloro che assistono il parente da un periodo di almeno 6 mesi e che rientrano in una di queste categorie: coniuge o familiare di primo grado convivente; familiare di secondo grado nei casi in cui i genitori della persona con handicap siano deceduti o abbiano età superiore ai 70 anni.

In circostanze simili, l’art. 3, comma 3, della Legge 104/92 prevede l’accertamento da parte di un medico legale e il rilascio del suo benestare. Se la commissione ammette il pensionamento anticipato, il lavoratore potrà beneficiare di due formule ad oggi valide: Quota 41 o l’utilizzo dell’APE sociale. Ecco i 3 casi in cui si può andare prima in pensione con Legge 104 INPS.

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