Farà meno paura la bolletta luce e gas delle imprese di queste 12 Province grazie ai soldi a fondo perduto fino a 30.000 euro

Con il caro energia non si scherza. Da quest’anno le bollette luce e gas sono aumentate a ogni latitudine, specie per le aziende che hanno bisogno di energia come il pane. Il risultato è che le fatture volano alle stelle e da più parti si pensa alle soluzioni di lungo respiro che diano una sforbiciata a questi costi.

A livello nazionale, il Governo ha da poco approvato il Decreto Aiuti che prevede sostegni alle bollette oltre al Bonus 200 euro e il Bonus trasporti. A livello locale, invece, invece, ognuno fa in base a come dispone.

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Prendiamo a riferimento la Regione Lombardia. Nella seduta del 26 aprile scorso, la Giunta lombarda ha dato il via libera al pacchetto energia (delibera n. 6306). Si tratta di misure che mirano a sostenere gli interventi delle imprese in materia di efficientamento energetico.

La Giunta ha individuato tre filoni di soggetti destinatari: le imprese del commercio, servizi e ristorazione. Poi le imprese artigiane e infine i titolari di impianti natatori e del ghiaccio. In questa sede vedremo nei dettagli uno dei tre capitoli di spesa. Anticipiamo solo che farà meno paura la bolletta luce e gas delle imprese del territorio che attueranno riforme strutturali per contenere questi costi.

La dotazione finanziaria a disposizione delle 12 Province

Come anticipato, un primo filone di interventi va a beneficio delle imprese del commercio, della ristorazione e dei servizi. L’agevolazione concessa consiste in un cfp (contributo a fondo perduto) per l’attivazione di interventi di efficientamento energetico. Il cfp coprirà il 50% della spesa ammissibile, con tetto minimo e massimo di spesa pari, rispettivamente, a 4mila e 30mila euro.

Il plafond delle risorse disponibili si è andato ampliando nel tempo. Ai 9.615.500 euro iniziali, infatti, si è aggiunto 1,3 milione di euro grazie al contributo delle CCIAA regionali. La dotazione complessiva è arrivata quindi a 10.745.500.

Le risorse camerali verranno utilizzate per le imprese con sede nel territorio di pertinenza e secondo questa ripartizione:

  • Bergamo: 100.000 euro;
  • Brescia: 300.000 euro;
  • Como – Lecco: 130.000 euro;
  • Cremona: 50.000 euro;
  • Mantova: 50.000 euro;
  • Milano – Monza Brianza – Lodi: 250.000 euro;
  • Pavia: 100.000 euro;
  • Sondrio: 50.000 euro
  • Varese: 100.000 euro.

Farà meno paura la bolletta luce e gas delle imprese di queste 12 Province grazie ai soldi a fondo perduto fino a 30.000 euro

Il bando attuativo aprirà nel mese di giugno. Il documento ufficiale, tra le varie, individuerà anche il giorno del mese di dicembre 2022 in cui sarà chiuso lo sportello per l’invio delle istanze. Le risorse saranno erogate a sportello a rendicontazione, per cui si seguirà l’ordine cronologico d’arrivo delle istanze. Pertanto si andrà avanti fino a quando saranno disponibili i fondi.

Le istanze andranno inviate online e la presentazione è prevista sempre nel prossimo mese di giugno.

La domanda di contributo va corredata della rendicontazione. Ancora, l’intervento di efficientamento energetico attuato va corredato da una relazione tecnica che illustri nei dettagli i lavori da fare e i risparmi conseguiti. La relazione va redatta secondo il modello che verrà approvato nel bando attuativo. A redigerla, infine, dovrà essere un tecnico iscritto al relativo Albo professionale.

In conclusione, quindi, non resta che progettare i lavori da fare e attendere l’imminente pubblicazione del bando attuativo.

Lettura consigliata

Per avere i soldi a fondo perduto dell’Agenzia delle Entrate questi titolari di partita IVA dovranno presentare domanda entro il 20 giugno

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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