Esenzione del canone TV per le famiglie che la guardano sul computer anche con dichiarazione in ritardo

Il primo febbraio è scaduto il termine per la presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di non detenzione di apparecchio TV. La Redazione di Proiezionidiborsa affronta il caso comune dell’esenzione del canone TV per le famiglie che la guardano sul computer anche con dichiarazione in ritardo.

Il caso si ritiene sia comune, perché le abitudini e gli stili delle famiglie sono cambiate. Capita sempre più spesso di guardare la TV on demand o in streaming perché si sceglie ciò di cui si ha bisogno. Oppure perché quel dato programma è stato già trasmesso. Laddove per guardare detti programmi si utilizzi un computer che abbia certe caratteristiche, il canone non è dovuto. Come fare per chiedere l’esenzione? Lo scopriremo con pochi minuti di lettura.

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Come si fa a qualificare un apparecchio come TV?

È conosciuto anche come canone Rai ed è talmente atavico nel nostro ordinamento che la sua esistenza giuridica è ancora legata ad un Regio Decreto del 1938. Si tratta, però di una imposta fondata sulla legge e non su un rapporto contrattuale con la TV pubblica. A stabilirlo, in primis, la Corte Costituzionale e poi tanta giurisprudenza della Cassazione. Pertanto il presupposto impositivo, ovvero la circostanza che fa essere in debito con lo Stato, è la detenzione di una TV.

Ma come si fa a qualificare un apparecchio come TV? Senza entrare in tecnicismi, come espresso in una nota del MISE del 2016, l’apparecchio deve avere un sintonizzatore o un decoder capace di captare i segnali. Se, in parole semplici, lo schermo che guardiamo, magari collegato ad un computer, non è integrato con nessun decoder o tuner digitale, allora non è una TV. Attenzione, che nel caso ci sia la presenza di detti apparati, seppur, si tratta di PC, è equiparato ad una televisione.

Pertanto, se non deteniamo nessun apparato TV come si chiede l’esenzione?

Esenzione del canone TV per le famiglie che la guardano sul computer anche con dichiarazione in ritardo

La normativa in vigore prevede che gli utenti che hanno una utenza elettrica, e che non detengono Tv (nessun componente del nucleo famigliare) possono chiedere l’esenzione. Si dovrà compilare ed inviare il modello di autocertificazione messo a disposizione dall’ADE a questo link di domanda di esonero.

Si potrà presentare attraverso l’applicazione del sito web, attraverso gli intermediari abilitati, attraverso la PEC all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it. In alternativa anche con raccomandata da inviare all’ufficio Canone TV, c.p. 22 Torino, unitamente alla copia di un documento di riconoscimento.

Qual è la scadenza?

Si presenta dal primo luglio al 31 gennaio. Per quest’anno, la scendnza era il primo febbraio, ma niente paura, potrà essere presentata in qualunque momento senza sanzioni. Solo che l’effetto dell’esenzione del canone TV per le famiglie che la guardano sul computer, anche con dichiarazione in ritardo, sarà per il secondo semestre luglio-dicembre. Poi dal primo luglio 2021, bisognerà ricordarsi e reinviare la domanda per il 2022, ed entro il 31 gennaio 2022.

 

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