Economia italiana alla deriva o è in corso una reazione?

La situazione dell’economia italiana, gravata  da un pesante debito pubblico, è vista secondo taluni in potenziale peggioramento.

In primis a seguito di diatribe politiche, che potrebbero incrementare lo spread tra BTP  e Bund e portare ad un aggravio dei tassi di interesse.

Ma anche in relazione a riforme e provvedimenti, come la cancellazione della prescrizione penale, tema oggetto di nette divergenze nella maggioranza di governo.

Come stanno le cose?

Peggioramenti in vista?

Partiamo dalla situazione politica

E’ soprattutto il nuovo partito di Renzi, Italia viva, a rappresentare una possibile fonte di crisi per il Governo Conte.

Ieri ha votato con l’opposizione, contro l’entrata in vigore della riforma Bonafede che cancella la prescrizione.

Ma un altro impedimento potrebbe far inciampare l’attuale esecutivo.

A breve si terranno le elezioni nella regione considerata storica roccaforte del centro sinistra, l’Emilia Romagna.

Una eventuale vittoria del centro destra potrebbe portare alla crisi di Governo?

In attesa di eventuali sviluppi sul fronte politico, vediamo come è messa la situazione in base ad alcuni indicatori macro.

PMI Manifatturiero

Il PMI manifatturiero ha ormai oltrepassato al ribasso quota 50 e pare in ulteriore caduta, forse anche a causa delle incertezze sul fronte politico.

Una prospettiva certo non positiva.

Indice di disoccupazione

Invece l’indice della disoccupazione appare inserito in un trend discendente ormai pluriennale, elemento quindi sicuramente positivo.

Infine, un’occhiata alla

Curva dei rendimenti

Sono evidenti soprattutto due elementi.

L’inclinazione continua a restare complessivamente rialzista, a differenza delle curve dei rendimenti di molti altri Paesi, ma inferiore rispetto a quella di un anno fa. Segnale di sicuro peggioramento, anche se non proietta una fase stagnante/recessiva.

In sintesi: tra luci ed ombre, la situazione dell’ economia italiana pare in una fase di moderato peggioramento, anche se la tenuta ed, anzi, discesa della disoccupazione depone a suo favore. Non si proietta una vera e propria fase recessiva (infatti il PIL, sia pur moderatamente, è in ripresa), né particolari tensioni sul fronte dei conti pubblici.

Anzi, uno dei pochi Paesi che non esprime tensioni, stando alla curva dei rendimenti. Alcuni problemi potrebbero provenire dalla situazione politica, soprattutto nel caso di accelerazioni di crisi politiche. Nel caso, ad esempio, si ponga poi il voto di fiducia su provvedimenti come prescrizione penale o revoca delle concessioni autostradali.

 

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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