Ecco quali sono le tipologie di illuminazione da non scegliere per risparmiare sulla bolletta della luce

Il risparmio è spesso uno dei temi più diffusi e discussi, soprattutto quando si parla di bollette.

Il momento della fine del mese è quello in cui solitamente si fanno i conti e si vede quanto si è speso.

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Nell’ambito dell’economia domestica, tra le tante cose da pagare, la luce ha certamente un peso notevole.

La sezione “Risparmio e Famiglia” di ProiezionidiBorsa ha dedicato moltissimi articoli al risparmio sulla bolletta della luce.

In alcuni casi si sono suggeriti dei trucchetti facili e di immediata attuazione.

In altri casi si sono avviate delle riflessioni sugli elettrodomestici perché sarebbero proprio questi a far aumentare vertiginosamente i consumi e i costi.

Nell’articolo di oggi scopriremo, invece, che non tutte le tipologie di illuminazione che ci piacciono, che abbiamo a casa o che vorremmo comprare sono nostre alleate quando si parla di risparmio sulla luce.

Ecco quali sono le tipologie di illuminazione da non scegliere per risparmiare sulla bolletta della luce

Iniziamo da un’illuminazione molto amata e apprezzata dal punto di vista estetico.

Si tratta del lampadario multi-luce, diffusissimo perché protagonista indiscusso dell’arredamento stile industriale.

Solitamente si appende al soffitto e si utilizza per illuminare l’isola della cucina, il tavolo del soggiorno o la camera da letto.

Il lampadario multi-luce è dotato, generalmente, di un minimo di tre lampadine a volte fisse e a volte direzionabili.

È proprio la presenza di più lampadine accese contemporaneamente che potrebbe incidere negativamente sulla bolletta della luce.

Ancor di più se si pensa che questa tipologia di lampadari solitamente si trova nelle stanze principali della casa, quelle dove si trascorre maggior tempo.

Non solo lampadari multi-luce

La seconda tipologia di illuminazione da evitare se vogliamo risparmiare per molti è davvero cool.

Sono i famosissimi faretti, quelli da incassare al soffitto oppure che penzolano dagli appositi supporti.

I faretti sono impiegati soprattutto in quelle case con un arredamento moderno per dare ai vari ambienti un aspetto più sofisticato e ricercato.

Il loro fascio di luce è, spesso, ristretto, indirizzato e debole.

Per illuminare davvero una stanza, quindi, se ne dovrebbero predisporre parecchi.

Sono proprio questi elementi, tuttavia molto apprezzati, che andrebbero a limitare il risparmio.

Un altro tipo di illuminazione che non andrebbe scelta è quella che va a creare delle ombre.

È il caso delle piantane, soprattutto quelle ad arco con il braccio molto lungo, scelte per creare un’atmosfera intima e accogliente.

Il problema potrebbe essere dato proprio dalle ombre che creano e che per contrastarle sarebbe necessario accendere di altre luci.

Infine, per risparmiare sulla bolletta della luce, le illuminazioni centrali da soffitto non sarebbero da mettere in quelle stanze della casa “multitasking”.

Si tratta di quelle destinate allo svolgimento simultaneo di più attività come leggere o lavorare al computer o studiare.

In questo caso, le illuminazioni centrali non sarebbero sufficienti e, per risparmiare, andrebbero preferite luci più piccole, dirette e mirate.

In giardino

Ecco, quindi, quali sono le tipologie di illuminazione da non scegliere per risparmiare sulla bolletta della luce.

Ma anche in giardino ce ne sarebbero due da evitare: i faretti che indirizzano la luce contemporaneamente verso l’alto e il basso e i segna passo.

Questi, nonostante il suggestivo gioco di luci e ombre, non illuminerebbero bene il giardino e richiederebbero l’impiego di altre luci più potenti.

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