Ecco le ultime novità per chiedere la liquidazione del TFS e TFR all’INPS

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In virtù della trasformazione digitale e tecnologica della Pubblica Amministrazione, anche l’INPS ha avviato un processo di potenziamento dei servizi che diventano sempre più digitali. Si pensi al Consulente digitale, un servizio personalizzato attraverso cui i pensionati possono verificare se hanno diritto a prestazioni integrative, aumentando l’importo della propria pensione. Nonché al simulatore per il riconoscimento di alcuni contributi previdenziali. Tra i recenti interventi per rendere più facili e accessibili i suoi servizi, con la circolare n. 125/2022, spiccano anche quelli inerenti al TFS e TFR. In particolare dal 1°gennaio 2023, diventerà esclusivo l’utilizzo degli strumenti digitali sia per il TFR che per il TFS dei dipendenti pubblici. Attraverso la modalità telematica, le attività di liquidazione di tali trattamenti saranno più efficaci ed efficienti. Pertanto si offriranno ai cittadini servizi migliori per il cittadino con minori tempi di attesa.

Ecco i passaggi del processo di liquidazione del TFS

Dal 1° gennaio 2023 tutte le Amministrazioni dovranno utilizzare esclusivamente gli strumenti digitali per l’invio delle informazioni utili alla liquidazione del TFS e TFR.

Il processo di liquidazione del TFS si articola in una serie di adempimenti a carico del datore di lavoro e della Struttura territorialmente competente dell’INPS. In particolare la sequenza di adempimenti si fonda in 6 fasi fondamentali:

  • fase 1: sistemazione della posizione assicurativa;
  • fase 2: inserimento dell’ultimo miglio TFS;
  • fase 3: comunicazione di cessazione TFS;
  • fase 4: Calcolo del trattamento;
  • fase 5: Certificazione TFS cedibile/Liquidazione;
  • fase 6: Riliquidazioni.

Ecco le ultime novità per ottenere la liquidazione del TFS in maniera più facile e veloce

In particolare nella prima fase il datore di lavoro deve verificare la completezza e la correttezza della Posizione Assicurativa ai fini TFS. In particolare dovrà verificare la presenza delle informazioni inerenti alla Cassa previdenziale e al regime di fine servizio, al corretto tipo impiego e servizio. Nonché ai motivi di cessazione sull’ultimo periodo di servizio e alla certificazione e validazione di tutti i periodi utili. Successivamente l’Amministrazione procede all’inserimento dell’Ultimo Miglio TFS utilizzando lo strumento “Nuova Passweb”. Questa attività conferma i dati giuridici e consolida quelli economici, che saranno utilizzati per la certificazione e liquidazione del TFS. La comunicazione di cessazione TFS sostituisce i modelli cartacei e in questo modo l’amministrazione comunica all’INPS i dati per procedere alla liquidazione. Compilata la Comunicazione di Cessazione, l’Amministrazione potrà procedere all’invio della stessa presso la Struttura INPS territorialmente competente.

L’interessato potrà consultare e visualizzare la Comunicazione inviata all’INPS accedendo sul portale web dell’Istituto al Cassetto previdenziale del contribuente. Dopo l’impianto della pratica, l’operatore INPS avvierà la procedura di calcolo. Pertanto ecco le ultime novità per le quali dal 2023 gli interessati potranno ottenere il trattamento in maniera più veloce e sicura. Questa nuova modalità consentirà di definire più celermente la procedura di liquidazione del TFR-TFS. Infatti i tal modo si superano le problematiche legate alla trasmissione della documentazione cartacea da parte delle Amministrazioni.

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