Ecco i fortunati lavoratori che potranno andare in pensione prima nel 2022

Con il passare degli anni pesa sempre di più rispettare gli orari lavoratori e sottoporsi ad orari e turni massacranti. Man mano che aumenta la fatica e l’impiego diventa quasi un supplizio quotidiano cresce il desiderio di concludere la carriera professionale. Vive una condizione peggiore chi è inoltre costretto a viaggiare per raggiungere la sede lavorativa e quindi affronta anche lo stress degli spostamenti.

Si aspetta con ansia il momento in cui si potrà inoltrare la richiesta di pensionamento per poter godere di tempi più lenti e ore libere. Molti lavoratori valutano anche la possibilità di versare a proprie spese alcuni anni di copertura assicurativa pur di anticipare l’abbandono del lavoro. E di sicuro sorprenderà sapere che non sono molti i soldi da versare all’INPS per andare in pensione prima pagando contributi senza lavorare.

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Ma non tutti i contribuenti possono ricorrere alla contribuzione volontaria anche per mancanza di risorse economiche. Oltre a farsi carico delle spese per la contribuzione volontaria bisogna anche mettere in conto le eventuali decurtazioni sugli assegni pensionistici. Meglio dunque capire quanto si perde se si va in pensione prima in base al montante assicurativo che si è accumulato negli anni. Il vantaggio del prepensionamento potrebbe infatti comportare tagli notevoli sul rateo previdenziale per cui si conferma opportuno informarsi anzitempo. Ma al di là di possibili perdite ecco i fortunati lavoratori che potranno andare in pensione prima nel 2022 con specifici requisiti. Anzitutto occorre sapere con quanti anni di contributi si può andare in pensione anticipata. E inoltre a che età si matura il diritto di percepire il trattamento previdenziale prima di raggiungere il requisito minimo per la pensione di vecchiaia.

Ecco i fortunati lavoratori che potranno andare in pensione prima nel 2022

In base all’adeguamento alla speranza di vita, l’INPS ha chiarito quali sono i requisiti necessari per fare domanda di pensionamento nella circolare 19/2020. Per accedere alla pensione contributiva in anticipo bisogna essere in possesso di almeno 20 anni di contribuzione. Inoltre il requisito anagrafico richiede che il lavoratore raggiunga i 64 anni di età. Ciò vale unicamente fino a dicembre 2022 perché a partire dal 2023 l’età pensionabile potrebbe aumentare per effetto dell’accresciuta speranza di vita.

Per l’anticipo pensionistico è infine necessario un assegno minimo, cioè un importo pari a 2,8 volte l’ammontare dell’assegno sociale. Nello specifico per le lavoratrici esiste inoltre la formula Opzione donna che consente un’uscita anticipata a 58 o 59 anni con 35 anni di contributi. Per ridurre i tempi di attesa del pensionamento si possono versare i contributi a proprie spese e chiedere il riscatto di eventuali periodi senza copertura assicurativa.

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