Ecco come riconoscere in casa in modo semplice un diamante vero da uno falso ed evitare così le truffe

“I diamanti sono i migliori amici delle donne” diceva Marilyn Monroe. La famosa diva aveva senz’altro ragione. Ai giorni nostri però è facile credere di tenere in mano un diamante e ritrovarsi invece a stringere un pezzo di vetro. I diamanti falsi di origine naturale o sintetica sono molti e capire che si tratta di un fake è difficilissimo. Ecco come riconoscere in casa in modo semplice un diamante vero da uno falso ed evitare così le truffe.

I test più semplici

I test possibili per riconoscere i diamanti falsi da quelli veri sono molti. Uno molto semplice è il test della carta vetrata. Sfreghiamo la gemma sulla carta vetrata e poi guardiamola. Un diamante rimarrà identico e non subirà nessun danno. Al contrario una pietra finta risulterà abrasa o rigata.

Semplicissimo anche il test dell’alito. Non dobbiamo far altro che respirare sulla pietra fino a creare la patina di condensa. Su un diamante vero questa patina andrà via immediatamente, su uno falso impiegherà più tempo.

Infine, il test del fuoco. Poniamo la pietra sulla fiamma di un accendino per qualche secondo, dopodiché immergiamola subito in un bicchiere di acqua fredda. Un diamante vero, anche in questo caso, non subirà danni. Al contrario la struttura interna di un diamante falso verrà distrutta o comunque alterata.

Ecco come riconoscere in casa in modo semplice un diamante vero da uno falso ed evitare così le truffe

Esistono poi alcuni test specifici per riconoscere determinati tipi di pietre. Tra i diamanti sintetici più diffusi troviamo gli HTHP (high pressure – high temperature). Queste gemme sono quasi sempre facilmente riconoscibili perché durante la lavorazione vengono aggiunti metalli. Avvicinando una semplice calamita questo falso diamante viene quindi attratto.

L’altra categoria di diamanti sintetici diffusa è quella dei CVD (chemical vapor deposition). Per riconoscere questo tipo di pietre abbiamo bisogno di una luce ultravioletta laser (per esempio anche quelle contenute nei fornetti per la ricostruzione delle unghie). Una pietra preziosa vera e naturale sotto questa luce si accenderà e si colorerà. Una falsa invece risulterà scura perché non è soggetta a fluorescenza.

Esistono poi anche pietre naturali che assomigliano ai diamanti. Una è il cubic zirconia. Per riconoscerla da un diamante semplicemente disegniamo una riga su un foglio bianco e posizioniamoci sopra la gemma. Con un cubic zirconia questa linea risulterà sdoppiata o moltiplicata. Con diamante vero questo non succede.

Sempre naturale e simile al diamante è la moissanite. Per riconoscerla abbiamo bisogno di una lente 10x. La moissanite è birifrangente, quindi guardandola gli spigoli e le facce appariranno sdoppiate. In un diamante invece le facce sono delineate in modo nitido.

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